Sii te stesso a modo tuo

Orizzonti familiari, scolastici e clinici per gli adolescenti di oggi e di domani

CONVEGNO INTERNAZIONALE ADOLESCENZA.ORG

Direzione scientifica: Matteo Lancini

Venerdì 5 - Sabato 6 - Domenica 7 Aprile 2024

 

I miti affettivi familiari e sociali si trasformano nel corso del tempo e influiscono in modo decisivo sulle modalità di affrontare l’adolescenza da parte delle diverse generazioni. La fisiologia della crescita e il disagio in adolescenza dipendono moltissimo dal contesto familiare, sociale e ambientale in cui si nasce, si cresce e ci si trova a realizzare gli ineludibili compiti evolutivi innescati dalla seconda nascita adolescenziale. In un passato sempre più lontano, la cifra distintiva dell’adolescenza era la trasgressione e l’opposizione alle rigide prescrizioni adulte. La famiglia tradizionale e normativa, in collaborazione con la società sessuofobica, spingeva l’individuo, una volta diventato adolescente, a opporsi agli adulti e a trasgredire le regole per realizzare finalmente sé stesso e la propria sessualità, liberandosi dal giogo della colpa e dalle imposizioni della famiglia e della società del “devi obbedire”. 

Negli ultimi decenni, le straordinarie trasformazioni familiari e sociali hanno promosso l’era del narcisismo. I bambini sono nati e cresciuti in una famiglia molto più affettiva e relazionale, fortemente orientata a sintonizzarsi sull’espressività e le precoci intenzionalità del nuovo venuto al mondo. I genitori, insieme alla società dell’immagine e dell’individualismo, hanno alimentato aspettative ideali di bellezza, successo e popolarità, che rischiano di crollare con l’arrivo dell’adolescenza. La precocizzazione delle esperienze infantili ha promosso attese straordinarie che difficilmente risultano compatibili con le trasformazioni del corpo e della mente innescate dalla pubertà, determinando sentimenti di vergogna, inadeguatezza e senso di fallimento. Se l’interlocutore dell’adolescente del passato era il Super Io, l’interlocutore dell’adolescente narcisista è stato l’esigentissimo Ideale, un enorme e dispotico grande sé, con il quale il piccolo sé dell’adolescente è stato costretto a fare i conti. La trasgressione sparisce e lascia spazio all’attacco al sé e al proprio corpo, come modalità elettiva di esprimere la sofferenza evolutiva generazionale. I disturbi della condotta alimentare femminili, il ritiro sociale maschile, i tagli inferti al corpo e i tentativi di suicidio si sono così imposti come sintomatologie prevalenti. Oggi, anche questo paradigma è superato. 

Negli ultimissimi anni, l’evidente incapacità degli adulti a identificarsi con i propri giovanissimi interlocutori, insieme all’aumento di adolescenti che esprimono la propria sofferenza attraverso polisintomatologie e in balia di un’ansia pervasiva e generalizzata, ci hanno costretto ad accettare una nuova realtà: il mito dell’adolescente narcisista, cresciuto al centro dell’attenzione di scuola e famiglia non esiste più. Siamo definitivamente entrati nell’epoca del postnarcisismo, caratterizzata dalla richiesta paradossale, rivolta a bambini e adolescenti, di crescere all’insegna del “Sii te stesso a modo mio”, proveniente da genitori, insegnanti ed educatori impegnati, in nome della propria fragilità, a investire le nuove generazioni di un mandato che li faccia sentire adulti adeguati e autorevoli. Sovraintendere la mente dell’altro, in nome delle proprie fragilità e della necessità impellente di sentire di svolgere bene il proprio ruolo, è il mantra, spesso inconsapevole, della società odierna. Una società dissociata, dove i genitori hanno sequestrato il corpo dei figli, non consentendo loro nessuna esperienza di gioco e socializzazione fuori dal controllo degli adulti, per poi lamentarsi della diffusione di videogiochi e social. Una società in cui la scuola alimenta competizione sin dalle prime settimane della primaria attraverso bollini di diverso colore, per poi lamentarsi dell’individualismo e della competitività dei giovani frequentatori dell’edificio scolastico e dove le società di calcio dividono i giovanissimi atleti in squadre A, B e C, a seconda delle capacità dei singoli, per poi sgridare un bambino che esclude un compagno meno bravo dalla rete dei suoi passaggi del pallone. 

La famiglia odierna ascolta i propri figli molto più che in passato, ma fatica enormemente ad ascoltare cosa hanno da dire le nuove generazioni, rimuovendo la possibilità di esprimere emozioni come la tristezza, la paura, il senso di fallimento, troppo dolorosi per poter essere tollerati. Oggi l’adolescente è alle prese con un vuoto identitario e un’assenza di prospettive future che dipendono dal fatto di non aver potuto esprimere aspetti nucleari della propria identità nascente. Oggi l’interlocutore dell’adolescente non è più il Super Io, non è più neanche l’Ideale ma è un senso di vuoto e di solitudine proprio di chi è cresciuto dovendo essere sé stesso a modo della mamma, del papà e dell’insegnante. Per questo, oggi, l’ansia non è più ansia da prestazione ma è un’ansia generalizzata. L’ansia dell’adolescente odierno è angoscia, ma siccome l’espressione è, per noi adulti fragili, troppo angosciante, continueremo a chiamarla ansia.   

In questo convegno proveremo a inquadrare e dare senso alle nuove sintomatologie adolescenziali, sostenendo una declinazione di una funzione adulta davvero identificata su cosa significhi essere un adolescente e un giovane adulto nella società postnarcisistica e iperconnessa, nella società della procreazione assistita e dell’intelligenza artificiale, delle guerre e della deprivazione delle risorse atmosferiche e terrestri. Molti contributi di chi a vario titolo incontra gli adolescenti, li affianca e li sostiene nelle sofferenze e nelle crisi evolutive attraverso molteplici interventi, da quelli preventivi a quelli clinici. Molte le proposte di chi prova a individuare nuove prospettive e nuovi orizzonti per aiutare figli, studenti e giovani pazienti a essere sé stessi a modo loro, ora e nel futuro.

 

 

PROGRAMMA
 

VENERDì 5 APRILE 2024: IN CHE MONDO VIVIAMO E IN CHE MONDO VIVRANNO

9.00 - 11.00: Ridere e piangere
9.00 - 10.00 | Paolo Kessisoglu – Ridere di dolore
10.00 - 11.00 | Matteo Lancini – Il futuro dell’adolescente e il ruolo degli adulti  

11.00 - 13.00: Competenze reali in ambienti artificiali
11.00 - 12.00 | Giovanni Ziccardi – Sistemi morali e legali nel gaming e nel metaverso
12.00 - 13.00 | Antonella Marchetti – Elogio dell'imperfezione: lo spazio dell’errore nell'epoca dell'Intelligenza Artificiale

14.00 - 16.00: Identità moderne
14.00 - 15.00 | Nadia Santini – Essere non-binary
15.00 - 16.00 | Tommaso Zanella – Tutta colpa dei manga, dei trapper e di internet

16.00 - 18.00: Genitori alla riscossa
16.00 - 17.00 | Chiara Vendramini – Come si riorganizza la genitorialità 
17.00 - 18.00 | Tania Scodeggio – Come sostenere il dolore della mamma e del papà

 

SABATO 6 APRILE 2024: LA SCUOLA SI SVUOTA MA È VIVA

9.00 - 11.00: Contrastare l’esodo 
9.00 - 10.00 | Orsola Riva, Gianna Fregonara e Matteo Lancini – La scuola italiana: presente e futuro
10.00 - 11.00 | Cristiano Corsini – Valutare è una cosa seria

11.00 - 13.00: Ritornare sulla scena
11.00 - 12.00 | Federico Cesari e Laura Turuani – Il disagio psichico nelle serie televisive
12.00 - 13.00 | Alessia Lanzi – Riorganizzare la speranza di chi si ritira

14.00 - 16.00: Viva la scuola viva
14.00 - 15.00 | Raffaele Mantegazza – La scuola che vorrei 
15.00 - 16.00 | Laura Parolin e Valentina Santarpia – La psicologia scolastica

16.00 - 18.00 | Fare prevenzione è una cosa seria 
16.00 - 17.00 | Carmen Giorgio e Marta Rossi Galante – La prevenzione alla violenza di genere: identità e fine della relazione di coppia
17.00 - 18.00 | Leopoldo Romanelli e Filippo Rosa – La prevenzione dei comportamenti a rischio: quello che manca non è l’informazione

 


DOMENICA 7 APRILE 2024: SEMBRA ANSIA MA È ANGOSCIA

9.00 - 11.00: Modelli di presa in carico a confronto
9.00 - 10.00 | Fabio Madeddu – Tra adolescenza e giovane età adulta: narcisismo e difese 
10.00 - 11.00 | Maria Svernell - Coltivare la connessione e la fiducia: Promuovere la Modalità-Noi nel trattamento basato sulla mentalizzazione per gli adolescenti

11.00 - 13.00:  Tanta ansia e molta paura
11.00 - 12.00 |  Loredana Cirillo – Il dolore evolutivo dell’adolescente e del giovane adulto
12.00 - 13.00 |  Mauro Di Lorenzo – Adolescenti arrabbiati e bullismo di strada

14.00 - 16.00: Corpi moderni
14.00 - 15.00 | Alessandra Marcazzan – Dal tatuaggio al cutting
15.00 - 16.00 | Elena Riva – Dall’anoressia alla vigoressia

16.00 - 18.00: Per una nuova cultura dell’adolescenza 
16.00 - 17.00 | Antonio Piotti e Katia Provantini – Comunità terapeutiche e nuovi servizi
17.00 - 18.00 | Stefano Benzoni e Matteo Lancini – Il futuro: cosa dobbiamo fare

Programma
Modulo
1
Ridere di dolore | Paolo Kessisoglu
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Durata Modulo
1h 00m
Modulo
2
Il futuro dell’adolescente e il ruolo degli adulti | Matteo Lancini

Siamo definitivamente entrati nell’epoca del postnarcisismo, caratterizzata dalla richiesta paradossale, rivolta a bambini e adolescenti, di crescere all’insegna del “Sii te stesso a modo mio”, proveniente da genitori, insegnanti ed educatori impegnati, in nome della propria fragilità, a investire le nuove generazioni di un mandato che li faccia sentire adulti adeguati e autorevoli. È ora di smetterla con l’insopportabile retorica del “è tutta colpa di internet” e con la tendenza a dissociarsi dalla realtà da parte di adulti che proiettano sulle nuove generazioni ciò che non riescono a vedere di sé e del proprio modo di comportarsi. È invece necessario identificarsi con le esigenze evolutive attuali e future degli adolescenti, per avvicinare loro le risorse affettive, relazionali e formative necessarie a farli sentire pensati e con un futuro possibile.

-
Docente
Matteo Lancini
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
3
Sistemi morali e legali nel gaming e nel metaverso | Giovanni Ziccardi
-
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
4
Elogio dell'imperfezione: lo spazio dell’errore nell'epoca dell'Intelligenza Artificiale | Antonella Marchetti
-
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
5
Essere non-binary | Nadia Santini
-
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
6
Tutta colpa dei manga, dei trapper e di internet | Tommaso Zanella

Cosa rende manga, trapper e internet fenomeni di enorme successo tra gli adolescenti? Quale impatto hanno sulla loro crescita? Sempre più spesso gli adulti tendono ad additare la rete e fenomeni culturali come la musica trap e il mondo degli anime e dei manga come responsabili di crisi evolutive, di cali del rendimento scolastico, di un impoverimento di valori di riferimento. Ma è davvero così? Nel paradigma della complessità del post narcisismo è possibile leggere tali fenomeni come ambito di espressione di parti autentiche di sé e come tentativi di sperimentazione e di adattamento a una società costruita dagli adulti piena di contraddizioni. Quali sono e quali possono diventare i modelli di identificazione utili alla crescita degli adolescenti odierni?


 

-
Docente
Tommaso Emanuele Zanella
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
7
Come si riorganizza la genitorialità | Chiara Vendramini
-
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
8
Come sostenere il dolore della mamma e del papà | Tania Scodeggio
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Docente
Tania Scodeggio
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
9
La scuola italiana: presente e futuro | Orsola Riva, Gianna Fregonara e Matteo Lancini

Sarà anche invecchiata e a corto di risorse, ma è lì che ogni mattina nove milioni di bambini, ragazzi e adulti dai 3 ai 65 anni si danno appuntamento per «sfregare i loro cervelli l’uno contro l’altro» in modo da imparare ogni volta qualcosa di nuovo. Certo, se la giudichiamo con il metro dei test Invalsi e delle altre rilevazioni internazionali c’è ancora molta strada da fare, ma resta più che competitiva con il sistema privato, che in altri Paesi invece ha preso il sopravvento. Negli ultimi decenni si sono perse molte occasioni per rinnovarla e le sue qualità oggi non bastano più a preparare gli studenti alle sfide della quarta rivoluzione industriale e al salto nel buio nel pianeta dell’intelligenza artificiale. L’inverno demografico, dopo aver svuotato le culle, sta svuotando anche le aule. Nei prossimi dieci anni la scuola avrà un milione e mezzo di studenti in meno. E le proiezioni indicano che tra meno di vent’anni anche all’università ci saranno 78.000 matricole e 390.000 iscritti in meno. Uno tsunami: perché la carenza di laureati rischia di compromettere le potenzialità di sviluppo dell’intero sistema Paese. L’unico modo per arginare questa catastrofe è aumentare le possibilità di successo per quel bene sempre più raro e prezioso che sono i giovani. Gianna Fregonara e Orsola Riva ci accompagnano dentro la scuola di oggi, con le sue eccellenze e le sue contraddizioni, attraverso le storie e i volti di studenti e insegnanti e le analisi di esperti. Con dati e molti esempi provano a sfatare pregiudizi e luoghi comuni, con una domanda come filo conduttore dell’inchiesta: qual è la missione della scuola nella società del futuro prossimo, anzi del nostro presente?

La dott.ssa Fregonara e la dott.ssa Riva prendono le distanze da quello che ormai è diventato una specie di sport nazionale: parlare male della scuola. Senza fare sconti ma allo stesso tempo evitando di fare il solito, inutile elenco dei problemi – annosi – della scuola. Semmai cercando di indicare alcune linee di intervento possibili. Eccone alcune:

1. Gli orari scolastici, in particolare quello bestiale delle medie dalle 8 alle 14. Proposta: scuole aperte anche al pomeriggio.

2. La fine (annunciata ma mai praticata) dei programmi e il sistema unico della lezione frontale: le tante sperimentazioni che già si fanno per una scuola meno nozionistica e calcolistica e più viva e interattiva.

3. Stare bene a scuola: la lettera degli studenti del Berchet, il post-Covid, uno psicologo in ogni scuola o docenti un po’ più psicologi?

4. Il problema della formazione degli insegnanti: la laurea per le maestre e quella per i prof che ancora non c’è.

5. L’elefante nella stanza: il ruolo dei genitori dai decreti delegati ai gruppi whatsapp. Ritrovare il senso di istanze comuni e non solo private.

6. Non perdere nessuno per strada: la piaga dell’abbandono esplicito e implicito e l’importanza di intervenire precocemente nei ritardi di apprendimento.

7. La riforma (mancata) dei cicli: quarta media o biennio delle superiori comune? L’obiettivo di una scuola della preadolescenza.

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Docente
Matteo Lancini
Orsola Riva
Gianna Fregonara
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
10
Valutare è una cosa seria | Cristiano Corsini

A quali condizioni la valutazione è educativa? È possibile usare la valutazione come mezzo  che sta in mezzo alle relazioni educative e non come fine che sta alla fine del percorso? L'intervento approfondirà tematiche e argomenti utili per rispondere a questi interrogativi, collegando le domande sul come, sul cosa e sul chi a quelle sul perché della valutazione. 

In primo luogo, il contributo si soffermerà sullo sviluppo del voto come strumento di rendicontazione e sugli elementi che spingono determinate pratiche valutative ad agire come dispositivo di legittimazione e riproduzione delle disuguaglianze sociali ed economiche.

In secondo luogo, il contributo approfondirà le caratteristiche di una valutazione in grado di incidere positivamente sulla motivazione ad apprendere, sul clima di classe e sullo sviluppo di apprendimenti significativi, critici e trasformativi.

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Docente
Cristiano Corsini
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
11
Il disagio psichico nelle serie televisive | Federico Cesari e Laura Turuani
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Docente
Laura Turuani
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
12
Riorganizzare la speranza di chi si ritira | Alessia Lanzi
-
Docente
Alessia Lanzi
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
13
La scuola che vorrei | Raffaele Mantegazza

Quale scuola desiderano le ragazze e i ragazzi? Nel corso di una serie di laboratori nelle classi di secondaria di I e II grado ho provato a chiederlo loro e le risposte sono estremamente interessanti. Una scuola che ascolti ma anche che aiuti a crescere, che metta regole ma che valorizzi le eccezioni, che proponga sfide ma che non giudichi, insomma una scuola che abbia senso e produca significati. Una scuola che proponga un’esperienza unica ed entusiasmante…qualcosa insomma di molto diverso da quello che purtroppo spesso l’esperienza scolastica propone oggi. Possiamo costruire questa scuola insieme ai ragazzi e alle ragazze?

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Docente
Raffaele Mantegazza
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
14
La psicologia scolastica | Laura Parolin e Valentina Santarpia
-
Docente
Laura Parolin
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
15
La prevenzione alla violenza di genere: identità e fine della relazione di coppia | Carmen Giorgio e Marta Rossi Galante

In questo momento storico è più che mai importante pensare, organizzare e strutturare interventi di prevenzione sui temi dell'affettività, della sessualità e della violenza di genere a scuola. Per raggiungere gli adolescenti in modo efficace è necessario predisporre momenti di confronto ed elaborazione guidati da adulti competenti, in modo da creare spazi di parola, di pensiero, riflessione e confronto sulla costruzione identitaria, della coppia e, successivamente, sulla fine della relazione, a partire dalla delusione. e dal dolore che la rottura comporta. Siamo impegnati da tempo ad intervenire in tal senso a fronte di nuove specificità legate al modo di rappresentare sè, l'altro, la dimensione di coppia e la conclusione della relazione. In questo intervento verranno condivisi i risultati di esperienze di prevenzione svolte in ambito scolastico.

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Docente
Carmen Giorgio
Marta Rossi Galante
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
16
La prevenzione dei comportamenti a rischio: quello che manca non è l’informazione | Leopoldo Romanelli e Filippo Rosa
-
Docente
Leopoldo Romanelli
Filippo Rosa
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
17
Tra adolescenza e giovane età adulta: narcisismo e difese | Fabio Madeddu

Nei tempi più vicini a noi è stata posta sempre più attenzione ai passaggi evolutivi che caratterizzano l’ingresso nell’età adulta; in tal senso la fase denominata ‘emerging adulthood’ (Arnett, 2000) – fra i 18 e i 25 anni – pare identificare anni cruciali per la costruzione identitaria, dove i temi più specificatamente adolescenziali vengono a ridefinirsi e a integrarsi. E’ una sorta di terza nascita (Lancini, Madeddu, 2016) dove fragilità e grandiosità narcisitiche – e le difese correlate - si articolano nell’incontro/scontro con nuove realtà interne ed esterne.

Nella presentazione l’autore presenterà e svilupperà i temi indicati con riferimento ad aspetti sociali e clinici.

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Docente
Fabio Madeddu
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
18
Coltivare la connessione e la fiducia: Promuovere la Modalità-Noi nel trattamento basato sulla mentalizzazione per gli adolescenti | Maria Svernell
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Docente
Maria Svernell
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
19
Il dolore evolutivo dell’adolescente e del giovane adulto | Loredana Cirillo
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Docente
Loredana Cirillo
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
20
Adolescenti arrabbiati e bullismo di strada | Mauro Di Lorenzo
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Docente
Mauro Di Lorenzo
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
21
Dal tatuaggio al cutting | Alessandra Marcazzan
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Docente
Alessandra Marcazzan
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
22
Dall’anoressia alla vigoressia | Elena Riva
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Docente
Elena Riva
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
23
Comunità terapeutiche e nuovi servizi | Antonio Piotti e Katia Provantini
-
Durata Modulo
1h 00m
Modulo
24
Il futuro: cosa dobbiamo fare | Stefano Benzoni e Matteo Lancini

A conclusione del convegno, si proveranno a tirare le fila di quanto emerso nel corso delle tre giornate e a definire gli orientamenti familiari, scolastici, clinici e nell’ambito dei servizi, più funzionali a sostenere tutti i ruoli adulti nelle attività di prevenzione e presa in carico del disagio e della sofferenza degli adolescenti.

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Docente
Stefano Benzoni
Matteo Lancini
Durata Modulo
1h 00m
Docenti
Matteo Lancini
Psicologo/a
Psicologo e psicoterapeuta. Presidente della Fondazione “Minotauro” di Milano. Docente presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca e presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano.  È autore di numerose pubblicazioni sull’adolescenza, le… continua
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