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Giocare con la sabbia. Versatilità e prospettive di un metodo di cura

Giocare con la sabbia. Versatilità e prospettive di un metodo di cura

GIOCARE CON LA SABBIA. VERSATILITA' E PROSPETTIVE DI UN METODO DI CURA
Dialogo con gli autori con Stefano Marinucci e Daria D'Andreamatteo

Venerdì 25 Febbraio 2022, h. 18.30 - 19.30


Negli anni Trenta del secolo passato la psicologa inglese Margaret Lowenfeld intuì che giocare con la sabbia poteva rappresentare un validissimo strumento per esplorare il mondo fantasmatico dei bambini, facilitando in questo modo l’accesso alle problematiche infantili che i bambini non potevano esprimere verbalmente e chiamò il suo metodo La Tecnica del Mondo. Da questo ceppo psicoterapeutico originario hanno preso vita una serie di applicazioni terapeutiche del giocare con la sabbia che nel corso degli anni si sono diversificate, sia nelle finalità, sia nella pratica clinica. In campo psicologico la Tecnica del Mondo è stata modificata da vari studiosi secondo gli interessi e le esigenze cliniche personali, che spaziavano dai problemi nel campo della dimensione affettiva a quelli dell’apprendimento. Gli esempi più noti sono La Sandplay Therapy di D. Kalff, Il Test del Villaggio di H. Arthus, Il Test del Piccolo Mondo di H. Bolgar e L. Fischer, Il Test di Produzione Drammatica di E. Erikson, Il Sandwork Espressivo di E. Pattis-Zoia.

Dalla originaria applicazione alla terapia individuale dei bambini si è ampliata agli adulti, alle gravi patologie psichiatriche croniche, al trattamento delle dipendenze, alla terapia di coppia, alla terapia familiare e alla terapia di gruppo, al trattamento di disturbi cognitivi, alla riabilitazione di deficit psicomotori. Ma oltre la sua applicazione terapeutica si sono aperte nuove possibilità di utilizzarlo anche in campo pedagogico e come attività ludico-espressiva, introducendolo nelle scuole come attività privilegiata per lo sviluppo di abilità espressive e cognitive (es. “La scatola azzurra”), o più semplicemente mettendo a disposizione dei bambini, persino negli asili-nido, una “Stanza della sabbia” per permettere una attività di gioco di gruppo, tesa a potenziare la percezione sensoriale, a facilitare lo sviluppo motorio, le interazioni sociali e la creatività. In questo libro i curatori hanno inteso raccogliere alcune delle testimonianze psicoterapeutiche più significative, tralasciando volutamente quelle pedagogiche e ludico-espressive che pure hanno un loro valore specifico.

Docenti
Stefano Marinucci
Psicoterapeuta
Stefano Marinucci, nato a Roma il 16 Dicembre 1941, laureato in medicina e chirurgia a Roma nel 1969, specializzato in Pediatria nel 1972 e in Neuropsichiatria infantile nel 1976. Dal 1972 al 2005 ha lavorato presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, divenendo Responsabile dell’U.S. di  Psichiatria e Psicoterapia. Membro didatta dell’Associazione Italiana Psicologia Analitica (AIPA) e dell’… continua
Daria D'Andreamatteo
Psicoterapeuta
Psicologo clinico, psicodiagnosta e psicoterapeuta dell’età infantile e adulta con la tecnica del “gioco della sabbia” ad indirizzo junghiano; specializzanda/specialista in psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza. Membro del comitato direttivo di Etna. Socio ordinario AISPT, collabora con l’associazione DPF (Diritto e psicologia della famiglia) in qualità di consulente e ricercatore,… continua
Programma
1
Modulo
Giocare con la sabbia. Versatilità e prospettive di un metodo di cura

Dialogo con gli autori con Stefano Marinucci e Daria D'Andreamatteo

-
Relatore
Stefano
Marinucci
Daria
D'Andreamatteo
Durata Modulo
1 ora

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