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Elvio Fachinelli, psicoanalista antipsicoanalitico

Elvio Fachinelli | Barbetta

Tre Lezioni di Pietro Barbetta, sul pensiero e sull'opera dello psicoanalista Elvio Fachinelli.

 

Elvio Fachinelli (Luserna, Trento 1928 - Milano 1989) tradusse L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud, insieme a Herma Trettl, nell’edizione delle opere del fondatore della psicoanalisi diretta da Cesare Musatti, fu suo allievo diretto di Musatti in analisi presso di lui per due anni. A Milano, durante la sua attività come psicoanalista e attivista nel campo sociale, fondò, insieme a un gruppo di militanti femministe (tra cui Lea Melandri ed altre) una scuola per l’infanzia denominata L’erba voglio. Con lo stesso nome (L’erba voglio) fu aperta, con il suo contributo, una rivista (dal 1971 al 1977), una collana editoriale (aperta nel 1976) e un libro che uscì per Einaudi (collana il nuovo politecnico) a cura di Fachinelli, Luisa Muraro e Giuseppe Sartori.

Negli anni Settanta L’erba voglio divenne una pianta rizomatosa che cresceva tra la psicoanalisi, la pedagogia della liberazione, l’anti-autoritarismo. Uno stimolo intellettuale trasversale, che aveva contribuito enormemente nella cultura italiana. La carica di Fachinelli alla psicoanalisi, dalla posizione di psicoanalista praticante, contribuì a rendere la psicoanalisi una pratica nuova, recuperando, soprattutto, lo stile e le posizioni di Sandor Ferenczi, all’epoca semi-ostracizzato dalle posizioni psicoanalitiche tradizionali, persino con alcuni riferimenti, nel suo ultimo libro, La mente estatica, a Jung.

I testi più critici e interessanti, riguardo all’autoritarismo psicoanalitico, sono certamente Claustrofilia e un intervento a una convegno intitolato Psicoanalisi e sessualità, dove parlò del “Denaro dello psicoanalista”. Ironico, caustico, gioioso (come lo definisce Sergio Benvenuto), non risparmio alcun movimento psicoanalitico ed è noto per avere rifiutato l’incarico di Lacan di fondare la psicanalisi laciniata in Italia.

Ciò che lo divideva dalla psicoanalisi era l’eliminazione del corpo del setting e la sopravvalutazione del Linguaggio come inconscio strutturato. Ciò che fece di lui un grande psicoanalista fu l’attenzione al sociale. Per lui il corpo, prima ancora di essere sessuato, è un corpo martoriato, costretto alla catena di montaggio, che rifiuta la sudditanza femminile al lavoro domestico, che torna dalla guerra mutilato e traumatizzato. Di qui la sua adesione e ammirazione per i movimenti politici dell’epoca e in particolare per il femminismo.

Metodologia didattica

Lezioni

Letture, opere di Fachinelli: 

  • “L’uomo col magnetofono” in Conserva, Barbetta, Valtellina, Un singolare gatto selvatico, Ombre Corte - 

  • La Mente estatica Adelphi

  • Claustrofilia Adelphi

  • Il Bambino dalle uova d’oro Adelphi

 

Docenti
Pietro Barbetta
Psicoterapeuta
Pietro Barbetta è Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.Insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, membro di World Association for Cultural Psychiatry (WACP) e Presidente della sezione Lombardia di International Society for Psychological and Social Approach to Psychosis (ISPS), tiene seminari presso diverse Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento… continua
Programma
1
Modulo
Prima Lezione

 La formazione di Fachinelli, la sua irriverenza, il bambino dalle uova d’oro, L’uomo col magnetofono.

Lun 18 Gennaio 2021, 10:00 - 13:00
Relatore
Pietro
Barbetta
Durata Modulo
3 ore
2
Modulo
Seconda Lezione

 Il corpo al di là della dimensione della sessualità, affinità con Foucault.

Mar 19 Gennaio 2021, 10:00 - 13:00
Relatore
Pietro
Barbetta
Durata Modulo
3 ore
3
Modulo
Terza Lezione

Le critiche al lacanismo, La mente estatica come opera tragica.

Mer 20 Gennaio 2021, 10:00 - 13:00
Relatore
Pietro
Barbetta
Durata Modulo
3 ore

ISCRIZIONI
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Materiale didattico:
video

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