Ricordi Traumatici


Convegno online | 30 Settembre - 1 Ottobre 2022

Direzione Scientifica: Dott.ssa MARINELLA MALACREA

 

20 ECM* per il triennio 2020-2022 o 2023-2025
16 ore di formazione
Registrazioni disponibili sulla tua area riservata per 12 mesi

 

Perché ritornare oggi sul tema dei ricordi traumatici?

Sono passati 20 anni dalle ‘memory wars’ americane, quando opposte fazioni si affrontavano circa la credibilità dei ricordi traumatici di centinaia di migliaia di pazienti che per la prima volta sentivano prese in considerazione le memorie di precedenti esperienze traumatiche, specie sessuali.

Abbassati i toni del conflitto, in campo clinico le conoscenze si sono allineate, molto sostenute dal progresso delle neuroscienze e dai loro risultati inoppugnabili. Tutti concordano che le esperienze traumatiche esistono e creano danni. I clinici hanno imparato a riconoscere i funzionamenti post traumatici da elementi che spesso precedono una ricostruzione narrativa coerente ed esauriente dei fatti che li hanno determinati. Con i pazienti che chiedono terapia da adulti questo può essere sufficiente.

Ma tutto questo sapere non ha risolto i dubbi circa la credibilità delle esperienze traumatiche in atto o recenti, quando oltre alla cura è necessaria la protezione.

Lo snodo inevitabile ritorna ad essere il ricordo/racconto che, specie quando non ci sono testimoni dell’esperienza, come negli abusi sessuali, diventa il bersaglio di aspri contraddittori.

Nel libro ‘Ricordi traumatici: vecchi dubbi, nuove certezze’ (a cura di Malacrea, 2021) è quindi sembrato necessario rifare il punto su tutta la materia attraverso una revisione ragionata e aggiornata delle conoscenze. La revisione ha toccato la posizione attuale dei clinici relativamente al problema dei ricordi traumatici e dei falsi ricordi nella loro attività di cura dei pazienti; una rivisitazione in dettaglio degli studi sperimentali sulla induzione di falsi ricordi; una rassegna delle conoscenze sulla memoria traumatica e sul fenomeno della dissociazione post traumatica; un approfondimento relativo all’effetto dell’EMDR sulla memoria.

Nel corso del convegno si avvierà un ampio e approfondito confronto con altri ricercatori e clinici esperti, per allargare ulteriormente lo sguardo sulle molte sfaccettature del tema e aggiornare sulle ultime fasi del dibattito ancora in corso. Inoltre, a seguito di una accurata recente ricerca, saranno presentati dati sconcertanti anche a riguardo di quelle ‘situazioni limite’, in cui i racconti infantili rappresentano abusi considerati troppo inusuali, bizzarri, perversi per essere ritenuti realistici e credibili e che quasi mai trovano credito nelle sedi preposte a garantire protezione e cura.

Auspichiamo così di poter dare strumenti affidabili ai professionisti che si trovano a confrontarsi con ricordi traumatici in campo clinico, di ricerca, sociale, legale, per operare scelte competenti e responsabili.

 

*Gli ECM sono validi
per il triennio 2020-2022 se compili il questionario entro il 30/12/2022
per il triennio 2023-2025 se compili il questionario tra il 1/01/2023 e il 30/12/2023

 

 

Programma
Modulo
1
Dai dati alla clinica: uno sguardo d'insieme

Il contributo sarà focalizzato nella ricostruzione dei principali dati disponibili sul fenomeno e in una rassegna di ricerche connesse al tema del seminario. L'epidemiologia e la ricerca su gruppi selezionate possono offrire una cornice di riferimento molto importante anche per il confronto clinico, in particolare per posizionare scelte metodologiche e culturali. La dimensione evidence based degli interventi rappresenta un criterio di qualità cruciale, ma tuttavia spesso difficile in questo specifico settore.

 

 

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Docente
Donata Bianchi
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
2
Le esperienze sfavorevoli infantili fanno male alle memorie individuali e organizzative: la lente del trauma tra prevenzione e cura in un’ottica integrata

Le Esperienze Sfavorevoli Infantili (ESI) sono una forma estrema di avversità individuale e sociale. In particolare, eventi traumatici vissuti nei primi anni di vita determinano assetti neurobiologici non funzionali a uno sviluppo tipico causando vulnerabilità di funzionamento del sistema nervoso, nonché della costruzione, organizzazione e accesso ai ricordi. Le memorie del trauma “inseguono” bambini e adolescenti, e adulti che soffrono di sindromi trauma-correlate, le cui menti sono popolate di ricordi intrisi di pericoli e minacce mai integrate. Non solo, gli effetti del trauma vengono trasmessi da generazione a generazione attraverso meccanismi relazionali ed epigenetici, vengono mantenuti da riattualizzazioni post-traumatiche e da ritraumatizzazioni anche presenti nelle organizzazioni deputate alla cura.

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Docente
Vittoria Ardino
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
3
Neurobiologia dei disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza

L’intervento esplora l’impatto delle ESI sulla memoria individuale e collettiva utilizzando una prospettiva biopsicosociale e un approccio di salute pubblica trauma-orientata integrando gli studi recenti di epigenetica sociale con la letteratura sulla memoria traumatica. In particolare, si esplorano le connessioni tra: a) memoria traumatica e pseudo-sicurezza individuale e organizzativa; b) trauma organizzativo e memorie traumatiche individuali; c) amnesia individuale e amnesia organizzativa come barriere alla rielaborazione della storia traumatica dell’individuo e della comunità. Le strategie di prevenzione e cura sono chiamate a tenere in considerazione tale complessità: quando il trauma non trova un luogo per essere integrato nel ricordo, rimane invisibile e diventa un’ombra che oscura il Sé individuale e l’identità culturale impedendo atti di regolazione e co-regolazione affettiva e propagando la sua pervasività nella storia.

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Docente
Marco Pagani
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
4
Memorie traumatiche e dissociazione

Con il termine dissociazione si riferisce generalmente a tre aspetti: la sintomatologia, la categoria diagnostica e il processo dissociativo. In una concezione neo-jacksoniana della mente i livelli gerarchicamente superiore tendono ad integrare quelli inferiori, i quali regolano le reazioni più primitive di fronte ai pericoli. Le memorie somato-sensoriali collegate al trauma possono essere evidenti sotto forma di tensioni localizzate a livello del viso, della testa e dei muscoli del collo e del trapezio. In questa presentazione discuteremo il blocco delle memorie traumatiche a livello tronco-encefalico e illustreremo brevemente una forma di trattamento che interviene a questo livello.

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Docente
Paolo Ricci
Costanzo Frau
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
5
Il dibattito sui ‘falsi ricordi traumatici’: analisi critica

Nonostante la continua conferma nella attività clinica e nella letteratura scientifica del peso dei traumi e della loro vasta diffusione, periodicamente ritorna alla ribalta il problema dei falsi ricordi di tali esperienze traumatiche, tema che si fa particolarmente rilevante quando l’esperienza si configura anche come reato. E’ opportuna una analisi critica della continua produzione scientifica sull’argomento, inquadrata sul piano delle motivazioni e dei contesti.

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Docente
Marinella Malacrea
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
6
L’abuso sessuale nell’infanzia: anche i racconti frammentari, perversi, bizzarri sono credibili?

Gli operatori che lavorano a contatto con l’infanzia, nell’ambito educativo e ancor più nell’ambito della tutela infantile, possono trovarsi ad accogliere storie di vittimizzazione psicologica, fisica e sessuale particolarmente dure e cruente. In alcuni casi, i racconti dei minori sospette vittime di abusi sessuale si tingono di elementi di stranezza, bizzarria ed elementi perversi che possono rendere increduli anche gli operatori con una pluriennale esperienza nel campo della tutela infantile. Esperienze sessuali con animali, personaggi fantastici o dell’occulto, ambientazioni e coinvolgimento di oggetti insoliti, sono solo alcuni esempi di racconti “bizzarri”. Questo intervento si focalizza sulla credibilità del minore nei casi di racconti perversi e bizzarri. E tenterà di sollecitare, anche tramite l’esposizione di una ricerca scientifica sul tema, una riflessione sull’impatto che tali racconti potrebbero avere sui processi di tutela del minore. Racconti sadici, bizzarri, perversi e non comuni: sono frutto della fantasia di un minore, o possono rispondere ad interessi (parafilici) di potenziali aggressori?

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Docente
Matteo Angelo Fabris
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
7
Psicoterapie e memorie traumatiche

Le esperienze stressanti – potenzialmente traumatiche - lasciano traccia nella memoria, nel corpo nelle narrazioni. Nella “cura del trauma” è importante che, a partire dal contribuito delle neuroscienze, si mantenga una visione strabica: da un lato la considerazione della veridicità della narrazione esplicita e dell’esame di realtà; dall’altro considerare la relazione terapeutica e il processo psichico del paziente più che il contenuto raccontato; chiedendosi cosa significano i dettagli che un paziente descrive.

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Docente
Sara Francavilla
Durata Modulo
2h 00m
Modulo
8
Processi di memoria e memorie traumatiche nei bambini: 30 anni di ricerca.

Lo scopo del mio intervento e’ quello di offrire una rassegna sulla letteratura scientifica relativa al ricordo in eta’ evolutiva. In particolare mi concentrero’ sui seguenti temi:

  • 1) sviluppo dei processi mnestici;
  • 2) fonti di distorsione del ricordo, facendo particolare riferimento all’uso di domande and interviste suggestive;
  • 3) effetti di stress e trauma sulla capacita’ di ricordare. Concludero’ con qualche riflessione sul futuro di questo ambito di ricerca.
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Docente
Simona Ghetti
Durata Modulo
2h 00m
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La scadenza per ottenere gli ECM relativi a questo corso è il: 30 Dic 2022
Corso acquistabile entro il: 15 Dic 2023
Inoltre avrai accesso a:
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Attestato ECM
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5 tentativi possibili

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  • acquistare l'intero convegno, per una formazione di 16 ore
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Gli interventi in lingua straniera saranno disponibili sia in lingua originale, sia con la traduzione montata.

Il test ecm sarà disponibile dalla fine del corso fino alla data di scadenza indicata nella tua area riservata.
Dopo tale data non sarà più possibile ottenere gli ecm.

Bisogna sempre fare riferimento alla data di scadenza del test ECM per calcolare le tempistiche di accreditamento (e NON alla data in cui è stato superato il test). La data di scadenza di un test ECM può essere verificata accedendo alla sua area riservata, sotto la voce "Scadenza acquisizione ECM" di fianco al titolo del corso.
Entro 90 giorni a partire da questa data comunicheremo i dati dei partecipanti al provider, che poi provvederà ad inviarli ad Agenas. I crediti saranno successivamente acquisiti da Cogeaps e varranno per il triennio 2020-2022.

Dunque, consideri queste tempistiche per capire quando potrà vedere i suoi crediti caricati all’interno della sua pagina di Cogeaps.

In ogni caso, se ha scaricato l'attestato di acquisizione ECM del suddetto corso, vale come certificazione dei crediti acquisiti.

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Il corso richiede qualche giorno  lavorativo per essere correttamente caricato all’interno della sua area riservata, il tempo necessario per procedere con la verifica dell’effettiva ricezione del pagamento.

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Sia per corsi sia per libri:
sono disponibili 5 tentativi e fino alla scadenza indicata per la compilazione.

Vi sarà anche un questionario di valutazione da compilare.
Una volta completato, potrà scaricare direttamente dal sito il suo attestato ECM.

La comunicazione ad Agenas verrà effettuata entro i 90 giorni successivi alla data di scadenza del corso (indicata all’interno dell’area riservata, sotto la dicitura “Scadenza acquisizione ECM”).