On Demand

Livelli di conflitto nella coppia in separazione. Mediazione familiare e coordinazione genitoriale

15 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie
Livelli di conflitto nella coppia in separazione

LIVELLI DI CONFLITTO NELLA COPPIA IN SEPARAZIONE. MEDIAZIONE FAMILIARE E COORDINAZIONE GENITORIALE

CORSO ON DEMAND

 

Direzione scientifica: Dott.ssa VALERIA FASSI

16 ore di formazione on demand

15 ECM 

 

L’idea di questo convegno nasce dall’esigenza di fare il punto sull’evoluzione della separazione in Italia negli ultimi quarant’anni, delle problematiche emerse, e delle tipologie di intervento possibili.
Le coppie in procinto di separarsi o già separate accedono a diversi servizi e a diversi operatori e professionisti. Possono rivolgersi ai consultori, possono chiedere un aiuto a servizi per minori per un disagio dei bambini, si rivolgono a psicoterapeuti pensando di trovare una soluzione, spesso vanno dall’avvocato per avere informazioni e capire quali sono le possibilità.
Avvocati, psicologi, assistenti sociali, giudici, mediatori familiari si trovano spesso ad affrontare situazioni complesse a volte in modo separato e frammentario.

Questo evento quindi si rivolge a tutti coloro che a vario titolo si occupano di separazione e divorzio, per offrire una panoramica sulle varie modalità di intervento atte ad evitare l’escalation simmetrica che spesso si attiva e porta frequentemente a situazioni gravissime, fino ad arrivare a violenza e anche femminicidio.

 

PROGRAMMA

MARINA MOMBELLI | Legami disperanti e risorse del familiare nella separazione
VALERIA FASSI | Dai primi interventi di mediazione alla Mediazione Sistemico Globale. La mediazione in Italia
DINO MAZZEI | La prospettiva trigenerazionale nella mediazione familiare
MASSIMO MAINI | Le coppie altamente conflittuali nel Tribunale per i Minorenni tra diritti, legami e tutela
DANTE GHEZZI | La violenza nella coppia in separazione
VALERIA FASSI | Il denaro nelle separazioni. Interconnessioni tra relazioni affettive e relazioni economiche
ROSA MUSCIO | Le situazioni di crisi familiare davanti al Tribunale Ordinario: procedimenti di separazione e di divorzio e procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio. Gli interventi suggeriti dal Giudice e i provvedimenti assunti dal Giudice
SARA PELUCCHI | La coordinazione genitoriale come intervento centrato sui minori in situazioni di alto conflitto separativo

 


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  • Per qualsiasi chiarimento o difficoltà, scrivi ad assistenza@psicologia.io
Metodologia didattica

Convegno di due giornate sul tema del conflitto in separazione e sulle tipologie di intervento possibili

Possibilità di seguire le dirette su Zoom

Registrazioni disponibili per 12 mesi sulla tua area riservata

Materiali messi a disposizione dai docenti

Docenti
Valeria Fassi
Psicoterapeuta
Psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare e formatrice. Dopo essersi formata alla psicoterapia sistemico-relazionale con Mara Selvini Palazzoli, Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin, ha lavorato nei servizi pubblici della città di Milano dal 1975 al 2007, svolgendo sia attività cliniche che dirigenziali. Si è occupata prevalentemente di coppie e famiglie, dando vita a uno dei primi centri… continua
Marina Mombelli
Psicoterapeuta
Marina Mombelli, psicologa psicoterapeuta di coppia e familiare, consulente tecnico del giudice presso il Tribunale Ordinario di Milano nei casi di separazione e divorzio, da molti anni si occupa di interventi psicologici clinici nei contesti giudiziari. Su queste tematiche si è formata al Centro di Psicologia giuridica dell’Università Statale (Prof.Guglielmo Gulotta), attraverso la… continua
Dino Mazzei
Psicoterapeuta
Psicologo psicoterapeuta, direttore dell’ Istituto di Terapia Familiare di Siena. Presidente Associazione Italiana Mediatori Sistemici (AIMS), Past President dell’Associazione Istituti di Terapia Familiare (AITF),. Didatta e supervisore in molti Istituti di formazione tra i quali ITF di Firenze, Logos di Genova, Eteropoiesi Torino, Istituto Veneto di Terapia Familiare. Socio Ordinario Didatta… continua
Massimo Maini
Pedagogista
Nato a Carpi in provincia di Modena, il 22 dicembre 1970, ho completato gli studi obbligatori sino a conseguimento del diploma superiore come Perito Tecnico. Dopo il diploma ho deciso di iscrivermi nel 1990 alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, laureandomi in Pedagogia con votazione 110 su 110 e Lode con una tesi socio-antropologica riguardante una tribù di “… continua
Dante Ghezzi
Psicoterapeuta
Psicologo e psicoterapeuta, opera privatamente come terapeuta della coppia e della famiglia anche per le situazioni di difficoltà nell'adozione. Si è occupato delle tematiche riguardanti le famiglie con figli portatori di handicap coordinando l'équipe multidisciplinare ANFFAS di Milano. Opera da anni nel campo del maltrattamento intrafamiliare e del trauma sia per gli aspetti clinici che di… continua
Rosa Muscio
Giudice
Sono in magistratura dal 18 gennaio 2002 e, dopo aver svolto le funzioni di Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vigevano, dal luglio 2010 sono giudice civile presso il Tribunale di Milano. Dal 31.1.2012 sono in servizio presso la Sezione IX Civile che si occupa in via esclusiva dei procedimenti di separazione e divorzio e dal 1.1.2013 anche dei… continua
Sara Pelucchi
Psicoterapeuta
Psicologa psicoterapeuta, dottore di ricerca e docente presso l'Università Cattolica di Brescia. Formatasi come coordinatrice genitoriale con  M. Sullivan, è coordinatrice del corso di perfezionamento “Intervenire nell’alta conflittualità familiare: il metodo della coordinazione genitoriale” promosso dal Servizio di Psicologia Clinica per la coppia e la famiglia di Milano dove da anni si occupa… continua
Programma
1
Modulo
Legami disperanti e risorse del familiare nella separazione

La separazione dei coniugi costituisce un evento critico imprevedibile della vita familiare: esso porta ad una trasformazione del legame e definisce e riconosce un contesto di perdita che può anche generare odio e discordia.
E’ nel testo del 1988 "Il legame disperante" che è stata evidenziata con particolare precisione la dinamica per cui il conflitto, dimensione fisiologica della vita di coppia, può assumere la forma di una irriducibile attesa e speranza che l’Altro cambi, una pretesa che permane oltre la decisione di separarsi ed impedisce la possibilità di accettare la differenza dell’Altro portando ad incamminarsi sul percorso di un conflitto distruttivo per gli adulti e conseguentemente anche per i figli.
Da allora negli anni le forme di questa tipologia di conflitto hanno messo sempre più alla prova gli operatori di diverse professionalità, in particolare in ambito psicosociale e giuridico, che lavorano con le famiglie impegnate nella separazione o nel divorzio e che incontrano in particolare il disagio e la sofferenza dei minori.

Per la valutazione della genitorialità è stato introdotto il “criterio dell’accesso”, cioè della capacità del genitore di favorire la continuità possibile e necessaria della relazione dei figli con entrambe le stirpi, criterio da più di un decennio entrato a far parte della normativa in vigore nel diritto di famiglia ed enunciato nei quesiti dei giudici nelle separazioni. Secondo questa opzione si sono sviluppate molteplici forme di intervento, dalla mediazione familiare alla terapia familiare realizzata nelle varie fasi della separazione e del post-separazione, alla coordinazione genitoriale, alla CTU come spazio conoscitivo che può al tempo stesso promuovere la cura dei legami e l’avvio di un processo trasformativo.
Il conflitto irriducibile tra genitori ex-partner sfida metodologie e strumenti messi in campo e pone in ogni caso di fronte alla necessità di offrire spazi di senso per la storia familiare che accolgano ricchezze e dolori di ciascuno e del gruppo familiare nel suo insieme.

-
Relatore
Marina Mombelli
Durata Modulo
2h 00m
2
Modulo
Dai primi interventi di mediazione alla mediazione sistemico globale. La mediazione in Italia

L’intervento si propone di presentare la mediazione familiare dalla sua introduzione in Italia al suo sviluppo come intervento preventivo nella conflittualità legata alle separazioni. 
La Mediazione Familiare è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione, al divorzio o alla rottura della coppia a qualsiasi titolo costituita.

Si tratta di un lavoro molto strutturato che parte dal presupposto che ci sia una decisione presa di uno o entrambi i membri della coppia rispetto alla separazione.
L’apertura all’approccio Sistemico Globale consente di non frammentare gli interventi e di tenere insieme le problematiche complesse in modo da ridurre l’escalation simmetrica che porta spesso alla violenza. 

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Relatore
Valeria Fassi
Durata Modulo
2h 00m
3
Modulo
La prospettiva trigenerazionale nella mediazione familiare

Nella mediazione familiare si è progressivamente affermata l’utilità di una prospettiva trigenerazionale. Il modello di mediazione familiare simbolico-trigenerazionale elaborato dall’Istituto di Terapia Familiare di Siena sottolinea che più la coppia dei genitori avrà occasione, nel percorso di mediazione familiare, di riflettere indirettamente su tematiche che favoriscono una riappropriazione degli elementi della storia personale, maggiore sarà la possibilità di raggiungere accordi per i figli, e soprattutto di creare le premesse per un nuovo assetto relazionale.

Durante l’intervento verranno descritte le modalità con cui condurre un  colloquio che permetta  di comprendere le vicissitudini che hanno portato ciascuno a costruire il proprio modo di essere genitori rintracciando nella storia quegli elementi ripetitivi, riparativi e trasformativi che caratterizzano la loro modalità di relazionarsi con i figli.

I genitori vengono così orientati a  rivolgere lo sguardo al passato, non per rivendicare, accusare o proiettare sul coniuge i propri fallimenti, ma per trovare il senso relativo a quel bene sul quale si sta ricercando un accordo. Questo passaggio diventa premessa e presupposto per una reciproca comprensione di ciò che in quel momento è in gioco nel conflitto ed ha come effetto una immediata riduzione della rabbia nei confronti dell’altro oltre a favorire processi elaborativi.

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Relatore
Dino Mazzei
Durata Modulo
2h 00m
4
Modulo
Le coppie altamente conflittuali nel Tribunale per i Minorenni tra diritti, legami e tutela

Tra i compiti che si prefigge il Tribunale per i Minorenni, di grande importanza riveste la verifica e la valutazione degli elementi pregiudizievoli delle condotte dei genitori e di come tali comportamenti possono diventare disfunzionali per la crescita dei figli e, se presenti, decidere in merito alle modalità più appropriate per la protezione e alla tutela dei minorenni.

Il conflitto rappresenta una delle condotte che molto spesso “incastrano” i genitori portandoli a sbilanciarsi sul versante dei diritti tralasciando o addirittura eludendo la componente emotiva, affettiva e relazionale che connotano i legami familiari. Spesso i genitori arrivano in Tribunale con l’aspettativa che il Giudice riconosca e tuteli i propri diritti, tralasciando l’importanza che anche le udienze e i percorsi prescritti nei Decreti posso diventare importanti occasioni di cambiamento e consapevolezza sulle conseguenze dei propri comportamenti e, soprattutto, della pericolosità di taluni conflitti.

Anche il Tribunale per i Minorenni può offrire ai genitori un importante spazio di ascolto e di stimolo per avviare percorsi di cambiamento e trasformazione proprio partendo dalla importanza dei legami e delle relazioni che impongono una logica alternativa a quella che vede la contrapposizione di vinto e vincitore, offrendo la possibilità, proprio attraverso l’ascolto e la conoscenza, di rimodellare i rapporti intra-familiari anche attraverso una diversa narrazione delle vicende e delle emozioni vissute.
Nel corso dell’intervento verranno offerti spunti di riflessione partendo dagli aspetti giuridici per arrivare a considerare l’importanza delle relazioni e del tempo come elementi importanti nel processo di cambiamento.

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Relatore
Massimo Maini
Durata Modulo
2h 00m
5
Modulo
La violenza nella coppia in separazione

L’evento della separazione nella storia delle coppie potrebbe essere visto come un accadimento nel campo della fisiologia dei rapporti affettivi duraturi, che hanno alla base un contratto anche implicito e si fondano su un incastro di coppia che risponde a bisogni primari  inevasi  e di sviluppo. Lo sciogliersi di un legame di coppia attraversa quasi sempre  una fase dolorosa per ambedue, a meno di colpire in maniera particolare uno solo degli attori quando l’altro accende  inopinatamente un nuovo rapporto fortemente coinvolgente.

Come si sa per mettersi insieme bisogna essere in due, ma per separarsi basta la scelta di uno solo dei partner. Il dolore è presente, pur qualitativamente e diversamente distribuito. Per alcuni la separazione è un evento da tempo paventato, per altri improvvisamente evidenziatosi , ma comunque  sempre difficilmente sopportabile. Una osservazione importante riguarda la prevenzione del conflitto esasperato che può sfociare in violenza ogniqualvolta sia possibile introdurre una pratica di confronto e riflessione attraverso una consultazione o una terapia della coppia.  In questi casi  è possibile arrivare alla separazione  attraverso una elaborazione  che non toglierà il dolore  ma orienterà ad una consapevolezza che può guidare ad una, per lo meno, civile accettazione.

Possiamo trovare situazioni di eccessiva dipendenza che non contempla in assoluto l’ipotesi separativa (Beavers) o anche posizioni di incrollabile pretesa di possesso dell’altro. La  prospettiva della perdita del legame effettuale  sottende, in chi resiste con ogni mezzo alla separazione, l’incapacità a vedersi solo. D’altra parte, quando sul  dolore prevale la rabbia e l’accusa,  la disponibilità a separarsi può accompagnarsi all’intendimento di nuocere a chi  è visto come la fonte unica  del male, fino agli estremi del femminicidio. Sia la dimensione della inseparabilità che della rabbia e della conseguente volontà di “farla pagare” possono originare dimensioni  e gesti violenti  verso il partner  coinvolgendo spesso  i figli.

Uno degli impegni  degli addetti al  compito dell’accompagnamento  alla separazione ha come obiettivo proprio il preservare i figli dal conflitto e addirittura dall’uso degli stessi per colpire chi è ormai visto come avversario. Un  tema che va tenuto presente da parte di tutti gli operatori, a vario titolo attinenti alle situazioni di separazione,  è quello della protezione della parte che si dimostra più debole; protezione  che può doverosamente  esprimersi  in certe situazioni anche attraverso  la segnalazioni di situazioni pericolose all’autorità giudiziaria.

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Relatore
Dante Ghezzi
Durata Modulo
2h 00m
6
Modulo
Il denaro nelle separazioni. Interconnessioni tra relazioni affettive e relazioni economiche

L’intervento si propone di mettere in evidenza la rilevanza che il denaro ha nella coppia.
La psicologia si è occupata poco di questo elemento e, quando lo ha fatto, ha posto l’interesse prevalentemente sul significato simbolico. Una lettura sistemica della coppia e della famiglia permette di rilevare che, oltre agli aspetti relazionali ed affettivi, all’interno dei nuclei sono presenti altrettanto importanti rapporti legati al denaro.

Nelle separazioni conflittuali, quando l’amore non c’è più, il denaro diventa spesso arma di ricatto e di vendetta, coinvolgendo anche i figli. La Mediazione Familiare Sistemica Globale si occupa anche delle questioni economiche, per impedire che chi ha raggiunto buoni accordi si ritrovi in Tribunale a litigare per i soldi.

Dalla lettura sistemica si deduce che si possono utilizzare strumenti di intervento utili, come ad esempio le domande circolari.

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Relatore
Valeria Fassi
Durata Modulo
2h 00m
7
Modulo
Le situazioni di crisi familiare avanti al Tribunale Ordinario: procedimenti di separazione e di divorzio e procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio. Gli interventi suggeriti dal Giudice e i provvedimenti assunti dal Giudice

Dopo una breve esposizione dei riferimenti normativi relativi ai procedimenti in cui si inquadra la crisi familiare avanti al Tribunale Ordinario e alla struttura e funzione dei procedimenti in questione (procedimenti di separazione e di divorzio, procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio), seguirà l’illustrazione delle diverse situazioni di crisi familiare e di conflittualità genitoriale, che si pongono all’attenzione del Giudice Ordinario e gli strumenti di cui il Giudice Ordinario dispone per la ricostruzione in fatto delle situazioni stesse e, quindi, l’individuazione sia dei provvedimenti che possono essere assunti per la regolamentazione dei diversi profli della crisi familiare (esercizio della responsabilità genitoriale, modalità e tempi della permanenza dei figli con ciascun genitore, aspetti attinenti alle questioni economiche) sia degli interventi di risoluzione del conflitto e/o di sostegno che possono essere suggeriti e/o disposti dal Giudice.

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Relatore
Rosa Muscio
Durata Modulo
2h 00m
8
Modulo
La coordinazione genitoriale come intervento centrato sui minori in situazioni di alto conflitto separativo

La coordinazione genitoriale è un intervento di risoluzione alternativa alla disputa legale centrato sul minore.  Tale intervento, sviluppatosi negli Stati Uniti alla fine degli anni novanta e condotto da professionisti specificatamente formati ad esso, è stato messo a punto per quelle situazioni in cui si protrae l’impossibilità dell’attuazione dei provvedimenti inerenti il collocamento e la co-gestione dell'affidamento filiale così come definiti dall'Autorità Giudiziaria a causa di una non modificabile e cronica conflittualità tra genitori, che arriva a ledere il benessere dei minori. I primi interventi di coordinazione genitoriale sono comparsi in Italia poco più di cinque anni fa quando differenti dispositivi processuali hanno introdotto l’utilizzo della pratica della coordinazione genitoriale e di fatto iniziato a legittimare la diffusione di tale pratica.

L’obiettivo del presente contributo è quello di inquadrare la coordinazione genitoriale delineando gli obiettivi e le caratteristiche dell’intervento, differenziandolo dagli altri interventi presenti nel contesto del conflitto separativo. Si desidera in tal senso approfondire le peculiarità della coordinazione genitoriale come intervento proprio per le situazioni di “alta conflittualità” e come intervento “centrato sul minore”. Verranno presentate e condivise le riflessioni e gli studi condotti da M Sullivan, psicoterapeuta e coordinatore genitoriale, nonchè Immediate Past President dell’Association of Family and Conciliation Courts (AFCC), l’associazione internazionale da cui prende origine la strutturazione stessa dell’intervento di coordinazione genitoriale.

-
Relatore
Sara Pelucchi
Durata Modulo
2h 00m

ISCRIZIONI

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per tutte le professioni sanitarie
La scadenza per ottenere gli ECM relativi a questo corso è il: 23 Nov 2022
Corso acquistabile entro il: 16 Nov 2022

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Le registrazioni sono disponibili per 12 mesi.
Gli interventi in lingua straniera saranno disponibili sia in lingua originale, sia con la traduzione montata.