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Lezioni sull'empatia | 2021 - Online Edition

Lezioni sull'empatia | 2021 - Online Edition

Relazioni di Cura.

Dopo due edizioni in presenza, Lezioni sull'empatia si sposta online, con un programma internazionale che mette al centro la molteplicità dell'empatia come esperienza umana.

In questa edizione, il programma prevede 5 speech.

 

FISIOLOGIA DELL'EMPATIA. I neuroni specchio sono alla base dell’empatia, cioè della capacità di rapportarsi agli altri, di comprenderli, di solidarizzare con le loro sofferenze e le loro gioie. Rizzolatti ha scoperto che, nelle aree deputate ai movimenti, le aree motorie, la medesima attività neuronale si verifica sia in chi compie un gesto, per esempio afferra un bicchiere, sia in chi lo guarda. Per questo nell’osservatore si parla di neuroni specchio. Dunque, a livello cerebrale, se ti guardo bere è in qualche modo come se bevessi anch’io, e se ti guardo guidare, è come se guidassi anch’io, e dunque non solo imparo quello che tu fai, ma capisco anche le tue intenzioni.

Empatia significa dunque entrare nei panni degli altri perché il nostro cervello si sintonizza con quello di chi ci sta intorno.

RELAZIONI ANALITICHE. Con Luigi Zoja, uno tra i massimi esponenti mondiali della psicoanalisi junghiana, ci addentreremo nella stanza di analisi, nei luoghi dell'incontro o dello scontro - analitico.  La proiezione di qualità dell’individuo su oggetti o persone esterne, dalla partecipazione totale dell’animismo, al politeismo, al monoteismo fino alla laicizzazione della società moderna in cui la religione sopravvive come scelta individuale. Forme post-moderne di rifiuto della partecipazione espresse nelle sindromi di ritiro e loro limiti.

LE PAROLE DELLA CURA. Tutti noi speriamo in qualcosa. Ma il malato spera più di ogni altro. E sono le parole il mezzo più importante per infondere speranza: parole empatiche, di conforto, fiducia, motivazione. Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. È questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina." Fabrizio Benedetti, uno dei massimi studiosi al mondo dell'effetto placebo, presenta in questa lezione un approccio rivoluzionario alla malattia e alla guarigione, testimoniando l'importanza delle suggestioni verbali positive per il loro potere di modificare il cervello e l'intero organismo.

Apre a uno scenario innovativo in cui le parole di speranza, ingrediente cruciale di ogni terapia, diventano parte integrante della pratica medica. "In questo libro voglio lanciare un messaggio: parole, speranza e farmaci inducono effetti simili con meccanismi simili. E lo faccio parlando sì di scienza, ma raccontando anche brevi storie di pazienti che ci hanno fatto capire tutto ciò. Solo con questo duplice approccio, la scienza da una parte e la prospettiva di chi soffre dall'altra, è possibile comprendere la vera forza della speranza nella sofferenza e nella malattia."

I LUOGHI CHE CURANO. Scrive Mallgrave“(la bellezza) è semplicemente una parte integrante del nostro modo di entrare in contatto con le cose intorno a noi e di animarle, di esprimere la nostra vitalità e il nostro senso di essere vivi”. l fatto che percepiamo (e quindi concepiamo) l’ambiente costruito tramite l’intero nostro corpo può sembrare una cosa del tutto ovvia, ma per formazione gli architetti tendono a pensare gli edifici come a oggetti astratti o composizioni formali che esistono in uno spazio geometrico libero, piuttosto che come luoghi esistenziali della nostra conoscenza tattile. La riflessione della lezione di Mallgrave, va quindi verso la cura dei luoghi di cura, della bellezza come cura, degli spazi come luoghi (o non luoghi) di cura.

EMPATIA E DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. Curare un bambino autistico richiede strategia, flessibilità, pazienza, intelligenza, coraggio. Occorre essere un po' psicologi, un po' terapeuti, un po' ingegneri della pedagogia e del comportamento. Ogni paziente rappresenta una sfida nuova, difficile. La preparazione specifica è necessaria, ma non basta. Occorre interagire con la famiglia, con la scuola, con i terapeuti. Ed essere molto tenaci perché quando si assiste una persona autistica sono frequenti i momenti in cui si pensa di non farcela.
Le storie che racconta Maurizio Arduino sono tutte a lieto fine. E sono belle e avvincenti perché l'autore seguendo un filo cronologico riesce a raccontare sensazioni, sentimenti, sa rappresentare la psicologia dei personaggi, che poi sono persone reali.

LA NASCITA DELL'EMPATIA. Con Massimo Ammaniti.

IL VOLTO NASCOSTO DELLA PAURA. Evento di chiusura di questa edizione, la proiezione di un documentario in diretta streaming, dal titolo Il volto nascosto della paura.

Dall’undici settembre 2001 New York è diventata il centro di una nuova epidemia di paura e di ansia che si è diffusa rapidamente a tutto il mondo occidentale. Così come la paura si diffonde nella società, l’ansia si diffonde nella società della nostra mente.


Il volto nascosto della paura racconta gli studi di due dei principali esperti mondiali di paura e ansia, Joseph LeDoux e il premio Nobel Eric Kandel, e l’applicazione delle loro scoperte scientifiche sui pazienti del Centro per le Neuroscienze della Paura e dell’Ansia di New York.


Tre storie emblematiche di persone che soffrono di Stress Post-traumatico e di Disturbo di Panico: che impatto ha avuto l’undici settembre sui loro cervelli? Perchè erano più vulnerabili di altri? Sono riusciti a vincere la paura? Lo studio dei casi individuali è la chiave per la ricerca della nuova scienza della mente per affrontare, psicologicamente e biologicamente, la paura.

 

Docenti
Giacomo Rizzolatti
Medico chirurgo
Si è quindi diplomato presso il Liceo Classico Jacopo Stellini di Udine e nel 1961 si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Padova, dove ha anche ottenuto nel 1964 la specializzazione in Neurologia. Dopo tre anni passati presso l'Istituto di Fisiologia dell'Università di Pisa, diretto da Giuseppe Moruzzi, nel 1967 è assistente e successivamente ordinario di Fisiologia… continua
Maurizio Arduino
Psicoterapeuta
Nato a Torino nel 1961 è psicologo e psicoterapeuta. È responsabile del Centro Autismo e Sindrome di Asperger (C.A.S.A.) di Mondovì, in provincia di Cuneo. Ha fatto parte del Tavolo nazionale autismo presso il Ministero della Salute ed è docente in corsi di formazione e master presso diverse università italiane. È condirettore della rivista Autismo e disturbi dello sviluppo. Nel 2014 ha… continua
Harry Francis Mallgrave
Docente Universitario
Harry Francis Mallgrave è architetto, studioso, scrittore e Illustre Professore Emerito presso l’Illinois Institute of Technology. Dopo diversi anni di attività professionale come architetto, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università della Pennsylvania nel 1983 sotto la supervisione di Stanford Anderson. L’argomento della tesi – “L’idea di stile: Gottfried Semper a Londra” –… continua
Luigi Zoja
Psicoterapeuta
Si è diplomato allo C.G. Jung Institut di Zurigo. Ha lavorato in clinica a Zurigo, poi privatamente a Milano, a New York e ora nuovamente a Milano come psicoanalista. Presidente del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica) dal 1984 al ‘93. Dal 1998 al 2001 presidente della IAAP (International Association for Analytical Psychology). Già docente presso il C.G. Jung Institut di Zurigo e… continua
Fabrizio Benedetti
Psichiatra
Il prof. Benedetti è uno dei più autorevoli studiosi a livello internazionale sulle neuroscienze del dolore ed in particolare per quanto concerne il tema dei fenomeni "placebo" e "nocebo". Laureato in medicina e chirurgia all'Università di Torino, si è poi specializzato in Psichiatria all'Università della California di Los Angeles. Dal 1983 svolge attività di ricerca e docenza universitaria in… continua
Massimo Ammaniti
Psicoanalista
Massimo Ammaniti è nato a Roma nel 1941. E' psicoanalista e medico neuropsichiatra infantile. Attualmente è considerato uno dei più noti psicanalisti italiani specializzati nell’età evolutiva. Vive e lavora a Roma, dove è Professore Onorario di Psicopatologia dello sviluppo presso l'Università La Sapienza. Oltre a svolgere la sua attività come docente universitario e a svolgere la sua professione… continua
Programma
1
Modulo
Il meccanismo specchio e la sua rilevanza sociale

Il meccanismo specchio, o “mirror”, è un meccanismo neurale che trasforma, nel cervello dell’osservatore, le rappresentazioni sensoriali ottenute osservando il comportamento degli altri in rappresentazioni motorie dello stesso comportamento.

Dopo una breve sintesi delle proprietà funzionali dei neuroni specchio studiate nei primati, verranno presentati dei dati che dimostrano che il meccanismo mirror ha un ruolo fondamentale nell’uomo nella comprensione delle azioni e delle emozioni altrui.

Si mostrerò quindi delle mappe quadri-dimensionali (inclusive del tempo) della corteccia durante l’osservazione di azioni altrui.

Si concluderà discutendo le basi neurologiche dell’empatia e come questa possa essere modificata in senso negativo o positivo dalle ideologie.

Sab 17 Aprile 2021, 9:00 - 11:00
Relatore
Giacomo
Rizzolatti
Durata Modulo
2 ore
2
Modulo
Empatia ed emozioni. Le proiezioni psichiche: storia e attualità del loro ritiro nel soggetto

Empatia: caso particolare della emozione, quella condivisa.

L'uso dei due termini in Freud e in Jung.

La proiezione di qualità dell’individuo su oggetti o persone esterne. Dalla partecipazione totale dell’animismo, al politeismo, al monoteismo: fino alla laicizzazione della società moderna in cui la religione sopravvive come scelta individuale. Forme post-moderne di rifiuto della partecipazione espresse nelle sindromi di ritiro e loro limiti.

Un esempio di “utilità” della proiezione in analisi.

Sab 17 Aprile 2021, 11:00 - 13:00
Relatore
Luigi
Zoja
Durata Modulo
2 ore
3
Modulo
La cura delle parole: la speranza è un farmaco

“Tutti noi speriamo in qualcosa. Ma il malato spera più di ogni altro. E sono le parole il mezzo più importante per infondere speranza: parole empatiche, di conforto, fiducia, motivazione.

Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. È questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l’aspirina.”

Fabrizio Benedetti, uno dei massimi studiosi al mondo dell’effetto placebo, presenta un approccio rivoluzionario alla malattia e alla guarigione, testimoniando l’importanza delle suggestioni verbali positive per il loro potere di modificare il cervello e l’intero organismo. E apre a uno scenario innovativo in cui le parole di speranza, ingrediente cruciale di ogni terapia, diventano parte integrante della pratica medica.

Sab 17 Aprile 2021, 13:00 - 15:00
Relatore
Fabrizio
Benedetti
Durata Modulo
2 ore
4
Modulo
L'empatia degli spazi

Gli edifici sono spesso considerati oggetti stravaganti piuttosto che elementi palpabili cui i nostri corpi e i nostri sistemi neurologici sono inestricabilmente connessi.

Ma come Mallgrave ci spiega, l’architettura non è un’astrazione concettuale bensì una pratica incarnata, e lo spazio architettonico si costituisce primariamente attraverso un’esperienza emotiva e multisensoriale. Se le più avanzate scoperte scientifiche promettono benefici in ambito biologico o psicologico, queste stesse scoperte hanno anche la potenzialità di migliorare i nostri ambienti costruiti. Discutendo le implicazioni delle neuroscienze per la progettazione architettonica, l’autore ci invita a indirizzare la nostra attenzione a coloro per i quali progettiamo: le persone che abitano gli edifici che costruiamo.

Sab 17 Aprile 2021, 15:00 - 17:00
Relatore
Harry Francis
Mallgrave
Durata Modulo
2 ore
5
Modulo
Empatia e neurosviluppo

L’empatia, definibile come la capacità di immedesimarsi con gli stati d’animo e i pensieri delle altre persone, anche attraverso la comprensione e la condivisione delle loro emozioni e sentimenti, è stata oggetto di studio anche nell’ambito della psicopatologia dello sviluppo.

In particolare, lo studio dell’empatia nei disturbi del neurosviluppo ha aiutato a comprendere il funzionamento della mente e lo sviluppo socio comunicativo del bambino. Emblematico a questo proposito è il caso del disturbo dello spettro dell’autismo, in cui si possono osservare manifestazioni cliniche, ma anche strategie di intervento, che trovano proprio nell’empatia una chiave di lettura e di attribuzione di significato.

Il tema dell’empatia è da anni al centro dell’attenzione dei clinici e dei ricercatori che si occupano di disturbi dello spettro autistico e di altri disturbi del neurosviluppo.

La stretta relazione tra empatia, emozione, cognizione e abilità sociali, rende infatti questa tematica di particolare rilevanza sia nel campo della ricerca sia in quello del trattamento. Verranno presentati i principali contributi della ricerca in questo ambito e le strategie di intervento che ne possono derivare.

 

Sab 17 Aprile 2021, 17:00 - 19:00
Relatore
Maurizio
Arduino
Durata Modulo
2 ore
6
Modulo
La nascita dell'empatia nella relazioni primarie

Cooming Soon

Sab 17 Aprile 2021, 19:00 - 21:00
Relatore
Massimo
Ammaniti
Durata Modulo
2 ore
7
Modulo
Docufilm | Il volto nascosto della paura

l Volto Nascosto della Paura

Dall’undici settembre 2001 New York è diventata il centro di una nuova epidemia di paura e di ansia che si è diffusa rapidamente a tutto il mondo occidentale. Così come la paura si diffonde nella società, l’ansia si diffonde nella società della nostra mente.


Il volto nascosto della paura racconta gli studi di due dei principali esperti mondiali di paura e ansia, Joseph LeDoux e il premio Nobel Eric Kandel, e l’applicazione delle loro scoperte scientifiche sui pazienti del Centro per le Neuroscienze della Paura e dell’Ansia di New York.


Tre storie emblematiche di persone che soffrono di Stress Post-traumatico e di Disturbo di Panico: che impatto ha avuto l’undici settembre sui loro cervelli? Perchè erano più vulnerabili di altri? Sono riusciti a vincere la paura? Lo studio dei casi individuali è la chiave per la ricerca della nuova scienza della mente per affrontare, psicologicamente e biologicamente, la paura e l’ansia.

Il volto nascosto della paura

Sab 17 Aprile 2021, 21:00 - 23:00
Durata Modulo
2 ore

ISCRIZIONI
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Early Booking
Dal 30 Dicembre 2020 al 28 Febbraio 2021
96,00 €
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Dal 01 Marzo 2021 al 04 Aprile 2021
116,00 €
Full Ticket
Dal 17 Aprile 2021 al 24 Aprile 2021
138,00 €
Materiale didattico:
slidesvideo

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la proiezione del film sarà visibile solo la sera stessa del 17 aprile e non potrà essere visto registrato