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L'arte di legare le persone

L'arte di legare le persone

L'ARTE DI LEGARE LE PERSONE (Einaudi, 2021)
Dialogo con l'autore Paolo Milone e Alberto Vitalucci

 

Quante volte parliamo dei medici come di eroi, martiri, vittime... In verità, fuor di retorica, uomini e donne esposti al male. Appassionati e fragili, fallibili, mortali. Paolo Milone ha lavorato per quarant'anni in Psichiatria d'urgenza, e ci racconta esattamente questo. Nudo e pungente, senza farsi sconti. Con una musica tutta sua ci catapulta dentro il Reparto 77, dove il mistero della malattia mentale convive con la quotidianità umanissima di chi, a fine turno, deve togliersi il camice e ricordarsi di comprare il latte.

Tra queste pagine così irregolari, a volte persino ridendo, scopriamo lo sgomento e l'impotenza, la curiosità, la passione, l'esasperazione, l'inesausta catena di domande che colleziona chiunque abbia scelto di «guardare l'abisso con gli occhi degli altri».

«Si riesce a lavorare in Psichiatria solo se ci si diverte. Io mi sono divertito per anni. Non tutti gli anni: non i primi – troppe illusioni, non gli ultimi – troppi moduli, non quelli di mezzo – troppo mestiere». Ci sono libri che si scrivono per una vita intera. Ogni giorno, ogni sera, quando quello che viviamo straripa. Sono spesso libri molto speciali, in cui la scrittura diventa la forma del mondo. È questo il caso dell' Arte di legare le persone , che corre con un ritmo tutto suo, lirico e mobile, a scardinare tante nostre certezze.

Con il dono rarissimo del ritratto fulminante, Paolo Milone mette in scena il corpo a corpo della Psichiatria d'urgenza, affrontando i nodi piú difficili senza mai perdere il dubbio e la meraviglia. Cosí ci ritroviamo a seguirlo tra i corridoi dell'ospedale, studiando le urla e i silenzi, e poi dentro le case, dentro le vite degli altri, nell'avventura dei Tso tra i vicoli di Genova.

Non c'è nulla di teorico o di astratto, in queste pagine. C'è la vita del reparto, la sete di umanità, l'intimità di afferrarsi e di sfuggirsi, la furia dei malati, la furia dei colleghi, il peso delle chiavi nella tasca, la morte sempre in agguato, gli amori inconfessabili, i carrugi del centro storico e i segreti bellissimi del mare. Ci sono infermieri, medici, pazienti, passanti, conoscenti, caduti da una parte e dall'altra di quella linea invisibile che separa i sani dai malati: a ben guardare, solo «un tiro di dadi riuscito bene». Ecco perché non si potrà posare questo libro senza un'emozione profonda, duratura, e senza parlarne immediatamente con qualcuno.

Metodologia didattica

L'arte di legare le persone (P. Milone, Einaudi, 2021)

Docenti
Paolo Milone
Psichiatra
Paolo Milone, psichiatra, nato a Genova il 26/06/1954. Diploma Liceo Classico. Laurea in Medicina a Genova nel 1979. Specializzazione  in Psichiatria presso la stessa Università nel 1983. Dal 1980 al 2016 ho lavorato in Genova, centro storico e zone limitrofe, dapprima in un Centro di Salute Mentale quindi in un Reparto Psichiatrico Ospedaliero - SPDC.  I miei campi di maggiore interesse sono… continua
Alberto Vitalucci
Psichiatra
Nato nell’anno dell’Austerity, da allora cerca di non farsi mancare più nulla.  Appassionato lettore, fotografo di musica e per la musica. Padre di due maschietti per volere di Dio, scout con la Sua complicità. Da una ventina di anni psichiatra, per innata necessità di esser vicino alle persone, ma anche per grande dose di incoscienza.  Cerca di insegnarla in ambito universitario, ma rimane… continua
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Programma
1
Modulo
L'arte di legare le persone

Dialogo con l'autore Paolo Milone e Alberto Vitalucci

Mar 25 Maggio 2021, 21:00 - 22:30
Durata Modulo
1 ora e mezza

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Materiale didattico:
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