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La Scuola dell'Ascolto

Scuola dell'Ascolto

"Si ascolta per capire, per sentire, per scappare, per crescere, per paura. Ogni ascolto rivela, o nasconde, pezzi di noi, di altri. Si ascolta il silenzio, si ascolta il passato ed il futuro quando hanno cose da dirci"

La Scuola dell'Ascolto è la prima scuola che mette al centro del proprio formare, l'ascolto. L'ascolto, come attività multidisciplinare e multisensoriale.

Iniziamo le nostre attività, con una serie di seminari online, gratuiti.

DIREZIONE SCIENTIFICA

Giuseppe Noto 

Alessandro Lombardo

INTRODUZIONE

Se un albero cade in una foresta e nessuno lo ascolta, fa rumore? Se nessuno la ascolta, dotandola di senso, la realtà esiste veramente?

E noi esistiamo al di là di come siamo ascoltati (e percepiti) e di come noi stessi ci ascoltiamo (e percepiamo)? Sappiamo ascoltare, oltre che parlare (e sentire)?

Come ci insegna la linguistica storica, “ascoltare” e “auscultare” sono  ̶  etimologicamente  ̶  la medesima cosa: perché “ascoltare” è la versione, per così dire, pop di “auscultare”: tutti possono ascoltare, dunque, se si comportano come fanno i medici quando auscultano, ovvero prestando un’attenzione intima, profonda, cosciente e consapevole.

Ascoltare comporta tempo, attenzione, disponibilità, relazione vera e profonda, sensibilità, voglia di farsi sorprendere, di cogliere e di apprendere. E soprattutto competenza: il possesso di una strumentazione specifica, mirata sull’ascolto e sull’“oggetto” cui dedicare ascolto.

Si ascolta per capire, per sentire, per scappare, per crescere, per paura, per passione. Ogni ascolto rivela, o nasconde, pezzi di noi, di altri. Si ascolta il silenzio, si ascoltano il passato e il futuro, quello che è stato e quello che sarà: quando e se hanno qualcosa da dirci.

​Si ascolta la poesia, si ascolta la musica, si ascolta l’amico e magari anche se stessi; si ascolta il proprio corpo che parla o che canta, che danza, che lavora, si ascolta “il rumore del mare”, si ascoltano i ricordi e si ascoltano (non sempre, per fortuna), i buoni consigli. Si ascolta il silenzio, si ascolta il nulla, si ascolta Dio, in tutte le sue forme, in tutte le sue essenze.

​Quanti “ascoltare” esistono dunque? Molti, tanti, troppi?

In ogni caso, iniziamo dall’inizio.

​La Scuola dell’Ascolto nasce per quel che è:

​1. una scuola dove riunirsi (non c’è scuola senza incontro e quindi è, per necessità, scuola dell’incontro);

​2. una scuola per imparare (non c’è scuola senza apprendimento, o meglio: purtroppo c’è, ma è altra questione);​

​3. una scuola, infine, per ascoltare le molte voci dell’ascolto.

Noi, nella Scuola dell’Ascolto, ci apprestiamo ad ascoltare l’ascolto, a imparare l’ascolto, in tutte le sue forme, in tutte le sue voci. Per transitare in tutte queste voci, per apprendere il più possibile che cosa sia l’ascolto, abbiamo creato la Scuola dell’Ascolto: che è rigorosamente esperienziale.

​Ora siediti.

​Partecipa.

​Ascolta insieme a noi.

 

Agli incontri a distanza organizzati dalla Scuola dell'ascolto partecipano anche come uditori i dottorandi del dottorato in Culture, letterature, turismo e territorio dell'Università di Sassari (Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali)

 

 

Docenti
Scuola dell'Ascolto
Altro
Si ascolta per capire, per sentire, per scappare, per crescere, per paura. Ogni ascolto rivela, o nasconde, pezzi di noi, di altri. Si ascolta il silenzio, si ascolta il passato ed il futuro quando hanno cose da dirci"   A cura di Alessandro Lombardo e Giuseppe Noto La Scuola dell'Ascolto è la prima scuola che mette al centro del proprio formare, l'ascolto. Siamo una scuola di formazione… continua
Psicologia Storytelling
Altro
Alessandro Lombardo
Psicoterapeuta
Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Laureato in psicologia e specializzato in psicoterapia. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole. Ho molte passioni, una su tutte, il rugby, un vero sport di squadra. Amo le novità, il cambiamento, le sfide. Mi piace connettere, conoscere, creare. Da molti anni svolgo… continua
Giuseppe Noto
Docente Universitario
Giuseppe Noto è professore ordinario presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino. Insegna Filologia e linguistica romanza, Letterature romanze medievali e Letteratura teatrale del Medioevo romanzo. Ha insegnato anche Didattica della lingua italiana. I suoi studi riguardano in particolare la letteratura medievale in lingua d’oc, in lingua d’oïl e in lingua del sì; la… continua
Valentina Mossa
Psicoterapeuta
Mi chiamo Valentina Mossa, sono una Psicologa Clinica iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte con n°7354. Titoli, esperienze professionali e formative. Vivo e lavoro a Torino. Sono follemente innamorata del mio lavoro, che svolgo, con cura ed attenzione, sia con gli adulti ( singoli o coppie ) che con bambini ed adolescenti. Sono un'accanita lettrice e serial/film-addicted.… continua
Valeria Locati
Psicoterapeuta
Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale, psicodiagnosta ed esperta nel trattamento del disturbo da gioco d’azzardo.Riceve individui, coppie e famiglie a Milano e online ed è consulente del DSMD dell’ASST Rhodense presso cui svolge attività clinica, formazione e supervisione su gioco d’azzardo, dipendenze da e senza sostanza.Effettua valutazioni e consulenze a tema giuridico in qualità di… continua
Luca Dell'Oca
Psicologo
Sono nato a Como, sull’altro ramo del celebre lago in una libera famiglia fondata sulla narrazione. Della mia infanzia ricordo i viaggi tra i racconti, i profumi, i colori e le stoffe.. Ricordo anche che da bambino amavo guardare le persone sedute ai tavoli dei ristoranti e immaginare le loro storie, fantasticare su cosa avessero in mente, sui loro desideri e i loro progetti e vederle poi… continua
Alessandro Gullotta
Psicologo
Sono uno psicologo clinico, compongo canzoni e soprattutto sono un isolano. Sono nato in una “raggiante Catania” degli anni 90 e sono sempre stato abituato a interpretare la terra da dove provengo come un terreno mistico e profondo, che se attraversato con occhi curiosi e pazienti, mette in contatto con cose greche, di un altro tempo.A pochi passi dalla baia di Acitrezza, mentre aspettavo ancora… continua
Rachele Bindi
Psicoterapeuta
Rachele Bindi, psicologa-psicoterapeuta, esperta in Libroterapia, autrice del saggio “Trame archetipiche” Press&Archeos e del più recente “I libri che fanno la felicità” Vallardi editore. Gestisce percorsi di Libroterapia individuale e di gruppo (sia in presenza che online) di impostazione analitica junghiana per la ricerca del benessere psicologico, anche in collaborazione con enti,… continua
Fiorenzo Toso
Docente Universitario
Fiorenzo Toso (Arenzano, 1962) è professore ordinario di Linguistica all’università di Sassari; specialista dell’area ligure, ha dedicato studi, in particolare, al lessico, al contatto linguistico tra il genovese e altri idiomi, alle sue varietà d’oltremare, alla storia linguistica e letteraria della Liguria: tra gli altri Il tabarchino. Strutture, evoluzione storica, aspetti sociolinguistici,… continua
Cecilia Pennacini
Docente Universitario
Cecilia Pennacini è professoressa ordinaria di Antropologia culturale nell’Ateneo di Torino e direttrice del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università. Dal 1988 conduce ricerche etnologiche in Africa centro-orientale (Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Tanzania, Uganda) nell’ambito della Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale (Ministero degli Affari Esteri e della… continua
Anatole Pierre Fuksas
Docente Universitario
Anatole Pierre Fuksas insegna Filologia Romanza all'Università di Cassino. Le sue ricerche vertono sulla la tradizione manoscritta del romanzo medievale, la lirica dei trovatori, la tradizione dei classici e l'articolazione del sistema letterario nell'Europa medievale.
Roberto Trinchero
Docente Universitario
Roberto Trinchero è ordinario di Pedagogia sperimentale presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino. I suoi interessi di ricerca riguardano la metodologia della ricerca in educazione e formazione, la progettazione e valutazione di percorsi formativi e il potenziamento cognitivo. Tra le sue recenti pubblicazioni: R. Trinchero (2020). Valutare… continua
Giuseppe Patota
Docente Universitario
Giuseppe Patota, professore di Linguistica italiana nell’Università di Siena-Arezzo, è Accademico dell’Arcadia, Accademico della Crusca e membro del suo consiglio direttivo. Ha al suo attivo circa 160 pubblicazioni dedicate alla lingua italiana e alla sua storia. Dal 2005 al 2013 ha diretto il Dizionario Italiano Garzanti; nel 2015 ha diretto il Thesaurus Treccani e nel 2018 ha condiretto, con… continua
Valeria Della Valle
Docente Universitario
Valeria Della Valle, già professoressa di  Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma,  è Accademica dell’Arcadia e Accademica corrispondente della Crusca. Ha pubblicato saggi sugli antichi testi toscani, sulla storia della lessicografia, sulla terminologia dell’arte, sulla lingua della narrativa contemporanea, sui neologismi. Nel 2008 ha diretto Il Vocabolario Treccani in 5 volumi e,… continua
Marco Stranisci
Altro
Marco Stranisci è uno studente di Dottorato in Informatica presso l’Università di Torino, insegnante di Lettere temporaneamente in congedo e attivista. Dal 2018 fa parte del gruppo che gestisce Contro l’odio, progetto di monitoraggio dello Hate Speech su Twitter. Ama le storie, espresse in tutte le forme possibili (dai romanzi alle serie televisive, passando per i videogiochi), ma soprattutto… continua
Susanna Barsotti
Altro
Susanna Barsotti, originaria di Viareggio, è nata il 24 novembre 1991. Dopo aver intrapreso il corso di studi triennale in lettere a Pisa, si specializza a Padova e consegue nel 2017 la laurea magistrale in filologia romanza. Gli anni dell’università, vissuti da studentessa-lavoratrice, sono movimentati dalla sperimentazione, dalle corse contro il tempo e dalla ricerca di un obiettivo. Per questo… continua
Federico Faloppa
Docente Universitario
È professore associato di Italiano e Linguistica all’Università di Reading (UK). Da vent’anni il suo lavoro si focalizza sulla costruzione dell’alterità attraverso il linguaggio, su politiche linguistiche e migrazioni, sulla rappresentazione delle minoranze e dei fenomeni migratori nei media, sul razzismo nel linguaggio e sui discorsi d’odio. Su questi argomenti ha pubblicato diverse monografie,… continua
Programma
1
Modulo
Valeria Locati | Dalla lettura alla relazione: la Libroterapia relazionale di gruppo e individuale

Storytelling

 

 

 

 

Accade non di rado che in un percorso clinico si faccia riferimento ad una lettura che ha colpito o a un romanzo che è rimasto nel cuore.

Quella storia può diventare l’occasione per osservare le proprie relazioni, il mondo emotivo, gli scenari possibili a partire dall’effetto generato dalla narrazione.

La Libroterapia Relazionale, individuale o di gruppo, nasce con l’intento di riannodare i fili di queste storie con quelle dei pazienti e quelle dei pazienti con i loro sistemi di relazioni.

 

Lun 14 Dicembre 2020, 11:00 - 13:00
Relatore
Valeria
Locati
Valentina
Mossa
Durata Modulo
2 ore
2
Modulo
Alessandro Gullotta e Luca Dell'Oca | Attraverso il viaggio di Lino. Forme e percorsi clinici con bambini e adolescenti nel corso dell'emergenza Covid-19

Storytelling

Lino nella città di Tuttocambiato è un racconto illustrato, nato dai pensieri e dai sogni di due giovani psicologi e dei loro piccoli pazienti nel corso delle quarantena che ci ha coinvolti.

Il lavoro clinico con i bambini e gli adolescenti e le sue necessarie modulazioni nel periodo di confinamento, ci ha portati a riflettere su vissuti ed emozioni che sembravano circolare nel campo clinico e forse -più in generale- nelle vita di tanti di noi. Si tratta in particolare di emozioni complesse, anche negative e difficili da riconoscere e da condividere: la paura della perdita, la noia, la nostalgia e la mancanza, l’irrequietezza, il non sapere.

La storia di Lino è un invito all’utilizzo della fantasia, dell’immaginazione e del sogno per accogliere e fronteggiare emozioni e momenti complessi, quelli che possono provocare un pò di prurito e forse un po di dolore. Uno degli interrogativi cardine del racconto: “Chi fa più fatica chi aspetta o chi manca?” È solo uno degli spunti tratti dal lavoro psicologico in questo periodo; il punto di partenza per lavorare creativamente, insieme ai nostri pazienti, su dimensioni complesse come la perdita e la lontananza, intese non soltanto come variabili geografiche ma come sentimenti intimi che riguardano la separazione, il timore di perdersi, il desiderio e il bisogno di reicontrarsi.

Il racconto, contaminato anche dalla nostra formazione psicoanalitica, è stato arricchito dalle bellissime illustrazioni emotive di Michelle Vicari, giovane illustratrice e designer piemontese, il cui contributo è stato molto prezioso per rendere la storia più fruibile nel lavoro con i piccoli pazienti. Proveremo a riflettere con tutti i presenti su ciò che è stato fatto e quello che ancora si può fare, attraverso l’utilizzo di storie e racconti nel lavoro clinico con bambini, adolescenti e genitori.

 

Lun 14 Dicembre 2020, 18:00 - 20:00
Relatore
Luca
Dell'Oca
Alessandro
Gullotta
Valentina
Mossa
Durata Modulo
2 ore
3
Modulo
Rachele Bindi | I libri che fanno la felicità. Libroterapia e ricerca di benessere

Storytelling

La Libroterapia è l’uso dei libri, della lettura, per ritrovare il benessere psicologico. 

I libri possono curare l’anima, rasserenare lo spirito dalle inquietudini, dare risposte agli interrogativi della vita.
Ogni lettore nell’immergersi in una storia sente di fare qualcosa di piacevole e rigenerante, ma in che misura questa attività influisce sulla nostra psiche? 

La Libroterapia è una metodologia di lettura e riflessione volta a restituire un nuovo senso alle nostre esperienze, a dare un nome alle emozioni che proviamo e a cercare di ricostruire un narrato che possa recuperare qualche aspetto del vissuto individuale e collettivo.

Conoscere le ricadute psicologiche del materiale narrativo di cui fruiamo può aiutarci a conoscerci meglio e anche a scegliere con maggiore consapevolezza le nostre letture, usandole come nutrimento profondo.

“Siamo fatti di storie e abbiamo bisogno di materiale narrativo creato da altri per avere spunti, nuove parole, nuove possibilità di raccontarci e di confrontarci con quelle vicende che non ci sono ancora accadute

Gio 17 Dicembre 2020, 19:00 - 21:00
Relatore
Rachele
Bindi
Valentina
Mossa
Durata Modulo
2 ore
4
Modulo
Alessandro Lombardo e Valentina Mossa | L’utilizzo dello Storytelling in Psicologia: le storie che curano

Storytelling

Vedremo insieme come utilizzare lo strumento dello Storytelling nella pratica clinica, quale possa essere il suo valore aggiunto all’interno dei percorsi terapeutici e di sostegno con i nostri pazienti. In che modo creare una “storia e che cura” e in che modo utilizzare efficacemente le narrazioni dei nostri pazienti. Infine, daremo spazio alle “storie co-costruite” da realizzare attraverso alcuni strumenti (ad esempio: dixit, storycubes, photolangage etc).

Lun 21 Dicembre 2020, 18:00 - 20:00
Relatore
Alessandro
Lombardo
Valentina
Mossa
Durata Modulo
2 ore
5
Modulo
Fiorenzo Toso | Lingue d'italia: antiche e nuove (ri)emergenze

Il paesaggio linguistico italiano, nella sua estrema varietà e ricchezza, si caratterizza per la presenza di tradizioni regionali che, oltre a mantenere importanti funzioni comunicative, vantano spesso tradizioni e usi consolidati come elementi costitutivi delle diverse culture che si integrano nel quadro complessivo della molteplice e pluricentrica "identità" nazionale. In continuità con una tradizione di plurilinguismo che è elemento di ricchezza e di forza del patrimonio linguistico italiano, l'emergere di nuove esigenze di valorizzazione di questi molteplici ruoli, proprio in un momento di crisi crescente degli usi parlati, suggerisce una riflessione che, tenendo conto del contesto europeo, guardi con rispetto e senza prevenzioni al tema dell'attualizzazione e della rifunzionalizzazione delle diverse lingue d'Italia.

Gio 14 Gennaio 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Fiorenzo
Toso
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore
6
Modulo
Anatole Pierre Fuksas | Verità, fatto, opinione: riflessioni sulla narrazione, la costruzione del senso e quella della realtà

L’intervento concerne il disagio generalizzato del nostro sistema culturale a gestire categorie essenziali alla convivenza civile come quelle di “verità” e “fatto”, ormai percepite come modalità pedanti della rappresentazione di un “Potere Forte” e per questo derubricate a forme del “Pensiero Dominante”, dunque messe al pari di una una qualsiasi “opinione”. L’idea che un’opinione abbia una sua fondatezza soltanto qualora sia basata su elementi di prova e dunque corrisponda ad una serie di verità fattuali continua a rappresentare un’istanza indispensabile al corretto funzionamento dei meccanismi che regolano la democrazia.

Mer 20 Gennaio 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Anatole Pierre
Fuksas
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore
7
Modulo
Roberto Trinchero | Insegnare il pensiero o insegnare a pensare? Spunti per una scuola che ascolta, riflette e fa riflettere...

La contrapposizione tra conoscenze e competenze è frutto di un modo di pensare dualistico e riduzionista. Tra i due concetti non vi è contrapposizione ma complementarietà. Il sapere promuove l'azione e l'azione promuove il sapere. Partendo dalle evidenze in tema di apprendimento e insegnamento, l'intervento cercherà di delineare percorsi di riflessione e strategie per una formazione scolastica che non insegni solo il pensiero ma anche il pensare, nell'ottica che tra 'insegnare a pensare' e 'insegnare il pensiero' non vi può essere contrapposizione.

Lun 25 Gennaio 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Roberto
Trinchero
Giuseppe
Noto
8
Modulo
Valeria Della Valle e Giuseppe Patota | Le parole valgono: storia di un libro e del suo titolo

L’ultimo lavoro comune di Della Valle e Patota è il volume Le parole valgono, pubblicato nel 2020,  scritto con l’obiettivo dichiarato di reagire all’ondata di violenza che ha invaso la lingua italiana dando per l’appunto conto del valore che, nel corso di oltre un millennio, le parole che la compongono hanno assunto: dalle diciassette usate in una famosa sentenza medievale a quelle di una canzone d’amore trascritte su una pergamena nel XII secolo; da quelle di san Francesco, Dante, Leonardo e Ludovico Ariosto a quelle raccolte nel Vocabolario della Crusca; da quelle di Cesare Beccaria contro la tortura e la pena di morte a quelle struggenti di Bella ciao, fino alle parole di due grandi presidenti della Repubblica, Einaudi e Ciampi, e di Papa Bergoglio. 

 

Lun 8 Febbraio 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Giuseppe
Patota
Valeria
Della Valle
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore
9
Modulo
Cecilia Pennacini | Spiriti della modernità. La persistenza dei defunti nell’Africa dei Grandi Laghi

Nella regione africana dei Grandi Laghi i vivi coabitano da sempre con entità spirituali di varia natura (spiriti naturali, antenati, eroi e sovrani defunti). La convivenza con gli spiriti, regolata da un’istituzione religiosa fondata sulla mediumship spiritica, fornisce ai vivi la percezione di un universo non schiacciato sul presente ma temporalmente e storicamente profondo. Ciascuno percepisce la propria esistenza come il punto di arrivo di una linea di discendenza che determina in larga parte il destino del soggetto, il quale a sua volta sente un dovere cogente di generare discendenti e trasmettere loro tale eredità. La vita è dunque percepita come spiritualmente connessa alle generazioni passate e a quelle future, in un destino comune che non può che essere collettivo. 

Questa visione del mondo ha subito forti ripercussioni a causa dell’evangelizzazione e dell’islamizzazione, due processi che si sono innescati a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Inoltre, la colonia ha imposto nuovi valori connessi all’introduzione dell’economia capitalistica. Tuttavia, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, questi poderosi cambiamenti non hanno provocato la secolarizzazione delle società locali che, al contrario, hanno accolto con entusiasmo le nuove fedi sincretizzandole in maniera creativa con gli antichi culti. Il risultato è la persistenza, la riscoperta e la reinvenzione di pratiche spirituali che continuano a ricoprire un ruolo fondamentale nella visione del mondo e della società e nell’equilibrio dei singoli.

 

Mer 24 Febbraio 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Cecilia
Pennacini
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore
10
Modulo
Marco Stranisci | Storie contro l’odio: perché ascoltarle, dove cercarle

Nei social media scorre un flusso di voci che ci parlano del mondo in cui viviamo. Purtroppo però, alcune di esse raccontano storie violente, discriminatorie e stereotipate. Un problema complementare è il poco spazio pubblico, digitale e non, dedicato alle narrazioni di chi invece è vulnerabile all’odio. L’incontro è dedicato all’esplorazione delle voci di queste persone, che possono contribuire a creare un web più inclusivo.

Mer 10 Marzo 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Marco
Stranisci
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore
11
Modulo
Susanna Barsotti | Insegnare "dentro": una testimonianza

A partire dal resoconto di un’esperienza personale, l’incontro promuoverà delle riflessioni sulla didattica agli adulti detenuti nelle carceri italiani prevista dai centri C.P.I.A. provinciali. A scuola dentro (Caravaggio, Divina Follia Edizioni, 2020), il libro a partire dal quale si estrarranno i principali nodi di riflessione, è il diario di un’insegnante che al momento della convocazione ha ventisei anni ed è alle prese con la prima esperienza di insegnamento, in un carcere maschile.

Il progetto nasce dalla rielaborazione di appunti e aneddoti annotati giorno dopo giorno, durante un’esperienza emozionante e psicologicamente provante; la necessità di riordinare i pensieri e di razionalizzare alcuni aspetti censurati della società e dell’insegnamento sono ciò che spinge a redigere il racconto, che si snoda in episodi differenti, inizialmente coincidenti con singoli giorni di lavoro.

L’inesperienza e l’ingenuità vengono presto meno di fronte al tentativo disperato di ricercare espedienti, parole e obiettivi finalizzati a portare a termine un compito altrimenti doloroso: quello di fare i conti con le storture di un sistema, mediando tra “vite violente” (di alunni più grandi, spesso stranieri, privati della libertà, e di sesso maschile) e la coerenza del ruolo dell’insegnante. 

Verranno mosse riflessioni sugli strumenti didattici e sulle loro funzionalità all’interno del contesto detentivo; sul concetto di autorità-identità del docente nel rapporto didattico con gli adulti detenuti; sulla necessità di disobbedire alla rigidità delle griglie canoniche (dalle UDA alla valutazione delle competenze); sulla versatilità e sull’elasticità dell’insegnante nei confronti di reazioni di chiusura e rifiuto dell’ora di lezione (fenomeno, questo, all’ordine del giorno); infine, sulla necessaria formazione specializzata del corpo docente che opera all’interno dell’istituto di detenzione. 

 

Lun 22 Marzo 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Susanna
Barsotti
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore
12
Modulo
Federico Faloppa | #Odio. Spunti di resistenza alla violenza delle parole

Di «linguaggi», «discorsi», «parole d’odio» – o, per usare l’originaria locuzione inglese, di «hate speech» – sentiamo parlare quasi tutti i giorni. Sembrano far parte, ormai, della comunicazione quotidiana, pubblica o privata, online o offline. Spesso sono soltanto un rumore di fondo a cui non facciamo più caso.

Ma quanto ne sappiamo, davvero? Sapremmo definirli, riconoscerli e, possibilmente, decostruirli? Federico Faloppa – autore di #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole, coordinatore della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio, e membro del Committee of experts on combating hate speech del Consiglio d’Europa – prova a fornire alcuni spunti, tra i tanti possibili, per rispondere a queste domande.

Dalle definizioni linguistiche a quelle giuridiche, dai discorsi offline a quelli online, dal lessico più esplicitamente aggressivo alle strategie discorsive basate su forme più implicite, dai bersagli diretti a quelli indiretti, dalle sfide sociali a quelle digitali, non mancano infatti i temi di riflessione per cercare di capire che cosa sia oggi l’hate speech, e come – forse – si possa contrastare.

 

Gio 22 Aprile 2021, 18:00 - 20:00
Relatore
Federico
Faloppa
Giuseppe
Noto
Durata Modulo
2 ore

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